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Cronaca

L'appello di Confartigianato: «Stop ai bòcoli illegali, non comprate dagli abusivi»

«Danno pesantissimo per le attività, rivolgetevi ai fioristi»

«Il bocolo è un gesto romantico e quest’anno il rosso della rosa si spera sia anche di buon augurio per avvicinarci il più possibile alla liberazione dal giogo della pandemia e finalmente al riappropiarci di una vita un po’ più normale». Questo l’auspicio della Confartigianato San Lio che all’approssimarsi del 25 aprile, oltre a rilanciare il gesto del dono del bocolo, rilancia pure l’allarme tradizionalmente necessario a ridosso di queste ricorrenze: quello della massima attenzione al contrasto dell’abusivismo.

«Può sembrare una piccola cosa, ma il proliferare di venditori abusivi, che soprattutto in questi periodi sono agguerritissimi – commenta Andrea Dabalà della "Fioreria Al Bocolo" a Cannaregio - è un danno pesantissimo per chi ha un’attività e in questo periodo solo grazie a queste ricorrenze riesce ad avere un minimo di incasso in più». «Per il settore sono stati anni difficilissimi – incalza Cristiano Girani della "Fioreria Popy" di Cannaregio zona Misericordia - e questa prassi, in tempi normali tollerabile, in questo periodo rappresenta un vero e proprio problema». “Inoltre – aggiunge Vania Pontini della Fioreria "A. Baldan" a Castello – a noi fa piacere poter incontrare la nostra clientela, e fare due chiacchiere, anche un semplice saluto».

Da qui l’appello duplice: da un lato ai vertici della polizia municipale, affinché aumenti i controlli sul territorio, non dimenticandosi del Lido, per arginare il più possibile questo sempre più dannoso ed endemico fenomeno, dall'altro ai veneziani che si rivolgano per i loro acquisti ai negozi di fioristi.

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