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Cronaca

Dopo aver vinto in tribunale, l'appello di Marco Polo System: "Sindaco, ci faccia lavorare"

La corte d'appello cui si era rivolto il Comune ha prolungato la vita a Marco Polo System ben oltre la sua durata al settembre 2020. "Si acconsenta l'ingresso di nuove amministrazioni"

"La battaglia iniziata 2 anni fa per chiudere Marco Polo System è persa". La tesi sostenuta dal socio Comune di Venezia si basava sulla convinzione che la scadenza della società cadesse il 21 giugno 2015, in conseguenza alla propria decisione unilaterale di uscire dalla società per liquidarla. Ma il tribunale di Venezia, con ordinanza del 24 febbraio, aveva dato ragione al socio greco Kede (Unione dei Comuni della Grecia), risultando così Marco Polo System tacitamente rinnovata fino al 21 giugno 2020.

"Il Comune di Venezia, - spiegano in una nota da Marco Polo System - condannato a pagare le spese sia al Kede e al Geie (Gruppo europeo di Interesse Economico), si è opposto alla decisione del tribunale di Venezia ed è ricorso in Corte d'appello, continuando a sostenere la tesi della scadenza al 2015. I due soci si sono quindi costituiti nel procedimento per chiedere la conferma della scadenza al 2020. La Corte d'appello, nella seduta dello scorso 19 giugno ha rinviato la decisione al settembre 2020, prolungando così la vita di Marco Polo System ben oltre la sua scadenza naturale".

"Mi domando il perché di tanta ostinazione, - commenta l'amministratore unico Pietrangelo Pettenò - che comporta anche una continua, e inutile, spesa di denaro pubblico. C'è qualche ragione politica o persecutoria nei confronti di chi sta amministrando da tanti anni, con successo, una realtà di portata europea, che continua a riscuotere consensi a tanti livelli, nazionali ed internazionali? I risultati di Marco Polo System - continua - sono evidenti: dai molti progetti europei per la valorizzazione del sistema fortificato veneziano, alla promozione del patrimonio storico culturale veneziano nel Mediterraneo, alla scoperta e rilancio di un luogo straordinario come Forte Marghera, un patrimonio culturale rimasto sconosciuto ed abbandonato fino a quando Marco Polo System non è riuscita a farlo diventare il luogo più frequentato della terraferma veneziana".

"Evidentemente - continua Pettenò -  Marco Polo System e il suo amministratore hanno dato e stanno dando fastidio a qualcuno. Non riesco a trovare altre spiegazioni, visto il feroce accanimento contro una piccola ed efficiente realtà pubblica. Se è questo il vero motivo, allora, lo si dica apertamente e non si ricorra a mezzucci giudiziari, iniziati con i consulenti del commissario Zappalorto e portati avanti dall'attuale Amministrazione comunale, ora miseramente falliti. Marco Polo System continuerà, come sostiene anche il tribunale di Venezia, fino a fine 2020. Se proprio vuole, il Comune esca da socio e acconsenta l'entrata di nuove amministrazioni che hanno già manifestato il loro interesse".

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