Piano della mobilità: tornano le fermate Sfmr e i terminal a Montiron e San Giuliano

Approvato dalla giunta il piano strategico della mobilità sostenibile (Pums). Tra le priorità c'è la necessità di togliere traffico da piazzale Roma e ponte della Libertà

Venezia panoramica

«Abbiamo approvato il Pums (piano urbano della mobilità sostenibile) e dentro c'è tutta la visione della città. Abbiamo misurato strade, piste ciclabili, canali e studiato per mesi come ridurre la pressione in certi luoghi della città, a partire da piazzale Roma. Questo è il senso della città integrata, direi quasi unita». Positività è il leitmotiv del sindaco Luigi Brugnaro che lunedì pomeriggio ha inaugurato il campetto da basket al quartiere Pertini. Il Pums, che ha avuto via libera dalla giunta, Venezia l'ha approvato entro i tempi prescritti, sulla linea di quanto stabilito dal decreto ministeriale 397 del 4 agosto 2017, che ha indicato le strategie e le azioni per avere efficacia ed efficienza della mobilità, sostenibilità energetica ed ambientale, sicurezza e sostenibilità socio-economica. Ancora in divenire la disciplina dei mezzi "sostenibili" come il monopattino. Toninelli ha dato una cornice, fa sapere il Comune, ma il ministero deve fornire indicazioni per classificare il mezzo, se al pari di una bicicletta o di un veicolo, innanzitutto.

Il Montiron

«Nel Pums abbiamo messo il Montiron tra i luoghi strategici della città, per sbloccare il traffico. Abbiamo fatto una delibera per sant'Erasmo, stessa logica vale per il Lido, Pellestrina, Fusina e San Giuliano. Nel piano strategico abbiamo inserito una stazione Sfmr (sistema ferroviario metropolitano regionale) a Marocco, che ho rimesso anche se era stata cancellata, e una ai Pili, dall'altra parte, nell'isola delle Statue. Quella zona è patrimonio pubblico e c'è la passerella perché, arrivando da Murano in vaporetto, è possibile raggiungere la terraferma decongestionando piazzale Roma. Certo che se separi, non hai nulla».

Il turismo

Ma del Montiron non è la prima volta che il sindaco parla. E neppure del collegamento a Burano e Torcello, che grazie al Montiron potrebbero raggiungere la terraferma, la zona aeroporto, e tutta Mestre, in mezz'ora, anziché compiere tutto un viaggio che ad oggi è di oltre due ore. Il piano approvato è funzionale alla Vas (Valutazione Ambientale Strategica) regionale e poi verrà studiato il progetto. «Questa è mobilità integrata - dice Brugnaro - In questo modo i residenti non lasciano l'isola, neppure i più giovani. Se il Montiron si potesse utilizzare, il servizio andrebbe bene anche per i turisti che arrivano in aeroporto, ad esempio. Il settore turistico prosegue Brugnaro rispondendo a un commento sulla ressa dei 100 mila in città nel ponte dei morti -  non è un problema, la gente si muove, anche io sono rimasto 5 ore in coda in A1. Possiamo cercare di mitigare e gestire, ma non ci sto a buttare tutto sul negativo. Giusto preoccuparsi ma nel modo giusto, fosse ogni giorno capisco, era una circostanza particolare».

Il percorso

Per la redazione del documento preliminare si è provveduto a una campagna di rilievo degli spostamenti acquei di scambio con la Venezia insulare, e di quelli interni, con contestuale classificazione delle imbarcazioni e rilevazione delle origini e delle destinazioni, nonché, grazie alla collaborazione degli altri enti, l’analisi dei traffici su gomma e ferro. Le attività sono state svolte in maniera partecipata dalla direzione Lavori pubblici. Dopo una prima fase di ascolto dei principali portatori di interesse del territorio in 4 workshop tematici, è scaturita l’identificazione di una graduatoria per ordine di priorità dei macro-obiettivi e un’indagine on-line con raccolta di questionari a cui hanno risposto oltre 3600 persone, di cui il 65% residenti a Venezia. 

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Obiettivi

Manutenzioni e messa in sicurezza di strade, aree pedonali e piste ciclabili esistenti, nuove piste ciclabili, per completare i tratti principali ancora mancanti sulla rete comunale, arrivando a un totale di 182 chilometri di piste ciclabili: ex Valsugana (circa 900 passaggi al giorno) e via Altinia (circa 200), itinerario stazione centrale di Mestre-Università di via Torino-Forte Marghera-San Giuliano-Venezia, via Padana, itinerario Terraglio-via Gatta-via Scaramuzza-centro di Chirignago-via Selvanese-via Brendole, itinerario ciclabile da Ca’ Sabbioni-Malcontenta-Mestre-Quarto d’Altino-Musile-Jesolo-Cavallino, completamento itinerario ciclabile Pellestrina e Lido, itinerario Ca’ Noghera-Tessera-Favaro Veneto. Interventi straordinari di manutenzione e sicurezza alle infrastrutture stradali. Potenziamento dell’illuminazione sugli attraversamenti pedonali, nuove rotatorie, manutenzione straordinaria dei ponti a Venezia, ripresa dello scavo dei rii. 
 

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