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Il Consiglio approva il bilancio: polemiche sui precari, scintille Brugnaro-Ferrazzi

Il parlamentino locale ha dato l'ok al bilancio di previsione. Il primo cittadino ostenta soddisfazione. Attacchi al capogruppo del Pd che paventa possibili strascichi giuridici

Sono state due sedute del Consiglio comunale piuttosto "calde". Non tanto per l'approvazione del bilancio di previsione, quanto per le proteste dei lavoratori precari che vedranno "morire" i loro contratti a fine anno e per gli scambi di battute "pepati" tra maggioranza e opposizione, soprattutto tra il sindaco Luigi Brugnaro e il capogruppo del Partito Democratico, Andrea Ferrazzi. Tanto che quest'ultimo in un post su Facebook ha dichiarato di valutare sul piano giuridico eventuali "approfondimenti a tutela della mia onorabilità, di quella del Consiglio e della città". 

Tant'è. Con 23 voti favorevoli e dieci contrari il Consiglio comunale, nella seduta di mercoledì, ha approvato il bilancio di previsione 2017-2019 (che vede l'aumento inevitabile della Tari). “Un risultato importante – ha commentato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, al termine della votazione – raggiunto grazie al lavoro di una maggioranza coesa cui va il mio ringraziamento più sincero per aver dato il proprio contributo alla costruzione di un bilancio sostenibile senza indebitare la città”. Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore al Bilancio, Michele Zuin, che ha dichiarato: “Siamo soddisfatti per l’importante risultato raggiunto e ringraziamo il Consiglio Comunale che ha approvato il bilancio di previsione per la seconda volta entro i termini di fine anno. Un bilancio prudenziale che sconta grossi errori fatti dalle precedenti amministrazioni, ma nonostante ciò non taglia nessun servizio e finanzia l'integrativo ai nostri dipendenti. Continua così con grande determinazione ed attenzione l'azione di efficentamento della macchina comunale e delle società partecipate".

“Le promesse le stiamo mantenendo tutte - ha continuato Brugnaro - Non tutto siamo riusciti ancora a realizzare, è vero, ma stiamo lavorando in questa direzione". Un approfondimento è stato dedicato anche all'efficentamento della macchina comunale: “Abbiamo fatto a giugno un piano anticorruzione di altissimo livello – ha spiegato il sindaco -, abbiamo riorganizzato la macchina comunale portando i direttore da 23 a 11 e ora ci stiamo dedicando alle Municipalità in cui lavorano 500 persone. Stiamo studiando come ridistribuire le deleghe, ma l'impegno resta, così come la volontà di garantire una vicinanza dei territori ai cittadini. Ogni grande cambiamento crea un poco di scombussolamento e richiede del tempo. Dateci fiducia”.

Sulla questione delicata dei precari, il primo cittadino ha invece osservato: “Tutti noi avremmo voluto riconfermare tutti i precari, ma sapevamo di non poterlo fare perché c'è un obbligo di legge che dobbiamo rispettare. Per questo abbiamo chiesto di compilare ai dipendenti il proprio profilo personale, per valutare un'eventuale ricollocazione interna in base alle esigenze dell'amministrazione". Sul punto, però, i sindacati hanno già dichiarato battaglia.  
 

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