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Ponte della Libertà, gli archi intasati: "Navigazione precaria, intervenire subito"

Il ponte sta oramai diventando una diga, con melma e depositi di cozze che impediscono di fatto il passaggio sicuro delle imbarcazioni. La Municipalità chiede l'intervento del sindaco

Il passaggio risulta sempre più precario. Come riporta il Gazzettino, non è certo una novità che gli archi del Ponte della Libertà siano intasati da depositi di cozze, di melma e anche di rifiuti. Rendendo di fatto poco sicura e a tratti impossibile la navigazione.

La preoccupazione è inevitabile, al punto che anche la Municipalità di Venezia-Murano e Burano si è mossa, per una navigazione sempre più difficoltosa, con evidenti rischi alla sicurezza: oltre alle barche da trasporto, da diporto e a quelle delle società sportive, permane il problema dei mezzi di soccorso, soprattutto durante la notte e in condizioni meteo non certo favorevoli (ad esempio con la nebbia).

L’iniziativa. Pietro Bortoluzzi dell’omonima lista di Centrodestra ha indetto un ordine del giorno (così come fatto anche dalla Municipalità di Mestre) per chiedere al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e alla Giunta, di intervenire immediatamente sul Provveditorato interregionale per le opere pubbliche del Veneto, affinché si muova per evitare che il Ponte della Libertà diventi una vera e propria diga. “Chiediamo che venga effettuata con urgenza la pulizia e la manutenzione degli archi del ponte - si legge nell’ordine del giorno - e al contempo si provveda allo scavo e alla manutenzione dei canali navigabili afferenti e dell Canale di San Secondo”.

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