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Condannato per rapina, fa perdere le proprie tracce: localizzato, finisce in manette

L'uomo, un 43enne, era accusato di rapina e falsa attestazione. Dopo la condanna, si era dato alla machia, finché i militari di Portogruaro l'hanno trovato e arrestato

A suo carico un ordine di carcerazione, ma aveva ben pensato di far perdere le proprie tracce. Nella tarda mattinata di martedì, i carabinieri di Portogruaro hanno localizzato e arrestato P.E., 43enne latitante su cui pendeva un ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura del Tribunale di Udine.

L'uomo era stato condannato ad una pena complessiva di due anni e un mese di reclusione, poiché ritenuto responsabile di una rapina in concorso, commessa a Portogruaro nel 2011, e di un episodio di uso di atto falso, risalente al 2009. Le indagini che hanno portato alla condanna dell’uomo per la rapina, furono condotte dai militari dell'Arma locali all’indomani della denuncia di un cittadino del luogo, il quale riferì che nella tarda mattinata del 17 giugno 2011, mentre si trovava all’esterno di un esercizio pubblico di via della Resistenza, era stato avvicinato da uno sconosciuto che, dopo averlo minacciato con un coltello, si faceva consegnare l’orologio, per poi darsi alla fuga a bordo di autovettura condotta da un complice.

Il delinquente, così come disposto dall’autorità giudiziaria, è stato condotto nel carcere di Pordenone per espiare la sua pena.

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