Cesare Battisti arrestato: cosa succede ora con l'estradizione in Italia

L'ex terrorista è condannato a due ergastoli. Partecipò all'uccisione del macellaio Lino Sabbadin a Mestre nel '79. Pellicani (Pd): «La cattura è una buona notizia, siamo vicini ai familiari delle vittime»

Cesare Battisti

Condannato dalla giustizia italiana, assolto dalla politica francese prima e da quella brasiliana poi. Almeno fino al 16 dicembre, quando il giudice della Corte Suprema brasiliana Luiz Fux ne ha ordinato l'arresto "a fini di estradizione". Cesare Battisti, nato nel 1954 a Cisterna di Latina, ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac), è stato catturato e arrestato in Bolivia dopo diverse settimane di latitanza. Alla sua cattura hanno partecipato agenti italiani e brasiliani. I poliziotti, dopo i pedinamenti, lo hanno riconosciuto e fermato in strada: aveva barba e baffi finti. Battisti non ha tentato la fuga e ha risposto in portoghese.

Il Tweet

Il deputato federale Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente Jair Bolsonaro, celebra su Twitter l'arresto di Cesare Battisti, catturato a Santa Cruz de la Sierra in Bolivia: «Matteo Salvini, il 'piccolo regalo' sta arrivando - scrive -. Ha ucciso un poliziotto, ha ucciso un padre davanti al figlio, ha sparato e lasciato un uomo paralitico, è stato condannato a vita per 4 omicidi e ha fatto parte del gruppo terroristico di sinistra in Italia Pac (proletari armati per il comunismo). Ciao Battisti, la sinistra piange», prosegue il tweet di Eduardo Bolsonaro.

Pellicani: «Buona notizia»

«Desidero congratularmi con Interpol e la polizia italiana per l’operazione - ha commentato Nicola Pellicani, deputato veneziano del Pd -. Sono vicino ai familiari delle vittime. Battisti si è macchiato di delitti orribili: sono passati 40 anni dall’omicidio di Lino Sabbadin, un pensiero particolare va al figlio Adriano e a tutta la famiglia Sabbadin, che attendono giustizia da decenni. L’arresto di Battisti è una buona notizia per tutti gli italiani che sono sempre dalla parte delle istituzioni democratiche ed erano in prima linea negli anni di piombo».

Il ministro Salvini

E il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta così su Facebook: «Ringrazio per il grande lavoro le forze dell’ordine italiane e straniere, la polizia di Stato, l’Interpol, l’Aise e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera. Grazie di cuore al presidente Jair Messias Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l'Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni».

La storia

Cesare Battisti è stato condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi: in due di essi, quello del maresciallo Antonio Santoro, avvenuto a Udine il 6 giugno del '78, e quello dell'agente Andrea Campagna, avvenuto a Milano il 19 aprile del 1979, il terrorista sparò materialmente. Nell'uccisione del macellaio Lino Sabbadin, a Mestre, il 16 febbraio del '79, invece, Battisti fece da copertura armata al killer Diego Giacomini e, nel caso dell'uccisione del gioielliere Pierluigi Torregiani, avvenuta a Milano il 16 febbraio del '79, venne condannato come co-ideatore e co-organizzatore. In quest'ultimo caso, poi, all'omicidio si aggiunse un'ulteriore tragedia: nel corso della colluttazione il figlio del gioielliere Adriano fu colpito da una pallottola sfuggita al padre prima che questi cadesse e da allora, paraplegico, è sulla sedia a rotelle.

Evaso 

Dopo essere evaso da un carcere italiano, Battisti si è rifugiato in Francia, Messico e poi in Brasile dove nel 2007 venne catturato dalla polizia brasiliana e dagli agenti venuti da Parigi. Due anni più tardi il Tribunale Supremo Federale (Stf) autorizzò la sua estradizione in Italia ma la decisione venne bloccata dall'allora presidente brasiliano Lula. Battisti restò in carcere a Brasilia fino al giugno 2011, quando venne scarcerato ottenendo il permesso di residenza permanente. Il presidente brasiliano uscente Michel Temer aveva manifestato l'anno scorso l'intenzione di estradare Battisti in Italia. E anche il nuovo presidente Jair Bolsonaro ha promesso la sua estradizione.

L'estradizione 

Pur riconoscendo di aver fatto parte dei Pac, Battisti si è sempre detto innocente. Come annunciato dal consigliere speciale del presidente della Repubblica Jair Bolsonaro, Filipe Martins, "molto probabilmente" Battisti verrà estradato in Italia, dove dovrà scontare la pena dell'ergastolo. Non è escluso che Battisti possa essere estradato in Italia già domenica o lunedì. Secondo quanto riferiscono fonti di governo all'agenzia Ansa, le autorità stanno valutando se l'estradizione di Battisti debba avvenire direttamente dalla Bolivia, dove è stato tecnicamente catturato, o via Brasile. Un aereo del governo italiano con a bordo investigatori della Polizia e uomini dell'Aise - l'Agenzia d'intelligence che si occupa dell'estero -, è già decollato per la Bolivia. L'arrivo è previsto per il pomeriggio di domenica.

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Il trasferimento

In caso di estradizione, la persona arrestata viene consegnata all'Interpol che si occupa del suo trasferimento nel Paese che ha ottenuto l'estradizione. E questo avviene dopo che ogni particolare della consegna e del viaggio è stato concordato tra le autorità dei due Paesi. Il detenuto viene imbarcato su un volo diretto sotto la vigilanza degli agenti Interpol. In Italia Battisti finirebbe in carcere, all'ergastolo: non avrebbe possibilità di evitare la reclusione perché su di lui pende un ordine di cattura internazionale e di esecuzione della pena emesso molti anni fa dalla Procura generale di Milano. 
 

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