Arrestato Corrado Clini, per l'ex ministro una accusa di peculato

L'ex membro del governo Monti si trova ai domiciliari. L'ipotesi della Finanza è che si sia appropriato di fondi destinati a un progetto in Iraq

Corrado Clini (©TM News Infophoto)

L'ex ministro dell'Ambiente Corrado Clini, veneziano d'adozione, visto che si stabilì in terra lagunare dal lontano 1976, è stato arrestato dagli agenti del Nucleo speciale spesa pubblica della guardia di finanza di Ferrara con l'accusa di peculato ai danni dello stesso dicastero che ha guidato durante il governo Monti. Per lui e per un imprenditore sono stati disposti i domiciliari.

Dalle prime informazioni risulterebbe che le ordinanze di custodia cautelare siano scaturite dalla presunta appropriazione indebita di una somma di 3,4 milioni di euro destinati a sostenere un progetto internazionale finanziato anche dall'Italia per la tutela dell'ambiente e delle risorse idriche in Iraq ("New Eden"). Il finanziamento complessivo era di 54 milioni. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Roma e dalla Procura federale di Lugano. Oltre agli arresti questa mattina sono stati disposte delle perquisizioni.

Le indagini sono scattate dopo che i finanzieri hanno scoperto un flusso di false fatturazioni provenienti da una società olandese a favore di uno studio d'ingegneria ferrarese aderente a un consorzio cui facevano parte sia lo studio dell'ingegnere padovano arrestato, sia la Iraq Foundation, con sede negli Stati Uniti. Una organizzazione attiva nel progetto da 53 milioni di euro che ha poi portato alle accuse di peculato.

Una prima fase degli accertamenti, che ha visto la collaborazione dell'Eurojust, l’organismo con sede all’Aja, nei Paesi Bassi, che ha lo scopo di sostenere e rafforzare il coordinamento e la cooperazione tra autorità nazionali nella lotta contro le forme gravi di criminalità transnazionale che interessano l’Unione Europea, e della polizia tributaria olandese, si era conclusa lo scorso luglio con la contestazione, da parte delle Fiamme Gialle ferraresi di rilievi connessi all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per 1,5 milioni di euro, con l’iscrizione di cinque indagati per frode fiscale e con il sequestro per equivalente di beni per 330mila euro.

Ma le indagini non si sono fermate. Anzi, il "grosso" doveva ancora arrivare. Le fiamme gialle, infatti, hanno scoperto un sistema illecito che avrebbe permesso, secondo gli inquirenti, il trasferimento a favore dei due arrestati, tra il settembre 2007 e il gennaio 2011, di parte delle somme emesse dal ministero dell'Ambiente a favore del progetto New Eden in Iraq. La distrazione delle risorse sarebbe avvenuta attraverso un complesso sistema di filtri societari e bancari e sarebbe stata realizzata attraverso un "tourbillon" (lo chiamano così gli stessi baschi verdi) che ha visto le somme risalire da Nature Iraq, grazie a pagamenti effettuati a fronte di false fatturazioni emesse in primis da società olandesi e in seguito da società caraibiche. Alla fine, poi, i soldi sarebbero finiti in conti correnti aperti in istituti di credito svizzeri direttamente riconducibili ai due arrestati.

Corrado Clini è nato a Latina e prima di insediarsi nel Veneziano (e vivere a Mirano per quindici anni) si era stabilito a Parma e a Trieste. Chirurgo ed esperto di medicina del lavoro, l'ex ministro si trasferì in terra lagunare nel 1975, quando diventò direttore del servizio di igiene e medicina del lavoro di Porto Marghera. Da allora visse a Mirano fino al 1990, quando divenne direttore generale del ministero dell'Ambiente. Ma il legame con il paese veneziano e con l'area industriale lagunare non si è mai negli ultimi tempi affievolito. Negli anni Novanta venne anche insignito del riconoscimento "Miranese dell'anno".

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