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Non può avvicinarsi alla famiglia, si presenta a casa e minaccia di morte la moglie

Un imbianchino di 48 anni è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia a Mirano. Nella serata di martedì ha cercato di intrufolarsi nell'abitazione dalla finestra usando una scala

Ha cercato in tutti i modi di intrufolarsi nell'abitazione della moglie, utilizzando anche una scala per raggiungere un terrazzino e una finestra del primo piano dell'abitazione di Mirano in cui la donna, con le sue due figlie minorenni, si è dovuta barricare. Trambusto martedì sera nel paese veneziano, quando un imbianchino 48enne, in barba al divieto di avvicinamento alla propria famiglia comminato a fine giugno, si è presentato per l'ennesima volta con intenzioni bellicose. Proferendo anche minacce di morte alla compagna. Il tutto poi si è concluso con l'arresto del 48enne, ora ai domiciliari in attesa delle decisioni del gip e del giudice. Prima che scattassero le manette, però, si sono vissuti momenti di paura.

Il 48enne era determinato a raggiungere l'obiettivo. Quando i presenti (in casa c'era anche la sorella della vittima dei maltrattamenti) hanno visto che l'uomo oltre a cercare di aprire la porta d'ingresso aveva iniziato a salire su una scala per intrufolarsi dalla finestra, hanno chiamato i carabinieri. La scala è stata spostata ed è stata abbassata la saracinesca della finestra. Insomma, gli sventurati si sono dovuti barricare nel vero senso della parola. Impauriti. La sorella della vittima ha deciso di guadagnare tempo, mentre l'imbianchino era sulla scala, dicendo che avevano deciso di aprirgli la porta per farlo entrare. 

Sapeva che i carabinieri stavano arrivando. Sono stati istanti preziosi, perché in quel modo l'intruso è sceso a terra e ha iniziato a fare il giro dell'abitazione, situata non distante dalla scuola elementare Azzolini. In quel mentre sono intervenuti i militari dell'Arma, che hanno bloccato il malintenzionato e l'hanno portato in caserma. Al termine degli accertamenti, è stato arrestato per maltrattamenti. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, non sarebbe nemmeno stato il primo caso di inottemperanza al divieto di avvicinamento alla famiglia. Ma la donna non si sarebbe mai rivolta ai carabinieri da giugno a oggi. L'arrestato avrebbe dovuto mantenersi sempre a distanza di sicurezza, a non meno di 200 metri dai suoi famigliari.

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