Cronaca Marghera / Via Augusto Stadler

Uccise un uomo durante una lite in Russia, arrestato a Marghera

Un 34enne georgiano, già finito in manette più volte nel mestrino, è ora in carcere in attesa dell'estradizione: deve scontare 15 anni di carcere

L'arrestato

Con ogni probabilità non aveva nemmeno capito il motivo per cui martedì scorso gli agenti del commissariato di Marghera lo stavano arrestando. Tante sono state le sue malefatte nel corso di almeno due anni di "carriera veneziana". Poi ha scoperto solo più tardi che il motivo per cui gli venivano strette le manette ai polsi era per lo scheletro più grande che nascondeva nell'armadio: un omicidio.

Anni fa un 34enne di nazionalità georgiana in Russia durante una lite accoltellò alla scapola sinistra un uomo, uccidendolo. Dopodiché il lungo peregrinare per l'Europa, fino a stabilirsi in via Stadler, a Marghera. In almeno due occasioni era già stato arrestato a Mestre per furti in abitazione, ma il suo curriculum criminale con ogni probabilità è molto più lungo. Fatto sta che quell'omicidio ha costituito una sorta di "peccato originale" da pagare in maniera pesante: il Tribunale di Krasnodar l'ha condannato a una pena di quindici anni di reclusione.

Una volta che nel tardo pomeriggio di martedì la nota dell'Interpol è arrivata al commissariato di via Cosenz, i poliziotti hanno raggiunto l'abitazione del 34enne. Nessuna resistenza da parte sua. L'arresto è stato convalidato venerdì mattina dalla Corte d’Appello di Venezia, quindi l'omicida si trova recluso nel carcere di Santa Maria Maggiore in attesa di estradizione. Allo stesso modo nelle ore successive è finito nella casa circondariale lagunare anche un tunisino con precedenti per spaccio e furti attivo nel quartiere d Catene: deve scontare una pena di otto mesi di reclusione per traffico di stupefacenti.

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