Arrestato l'accoltellatore di Marghera: ha rapinato un passante con una pistola finta

Nella serata di sabato un 42enne tunisino è finito in manette in via dell'Elettricità. Poco prima era stato denunciato per ricettazione perché alla Nave de Vero con bici trafugate. Con ogni probabilità, visti i tatuaggi sotto agli occhi, si tratta dell'aggressore di piazza Municipio

Nemmeno il tempo di essere denunciato per ricettazione che viene arrestato per rapina aggravata. E non è escluso che nei prossimi giorni possa essergli contestata anche la lite di martedì scorso in piazza Municipio al culmine della quale ha estratto un coltello e ha ferito un cittadino marocchino che, nella sede della Caritas, lo accusava di avergli rubato il cellulare due notti prima. Si è conclusa così la parabola di un 42enne tunisino, senza fissa dimora, che era diventato lo spauracchio della città giardino. Inconfondibili i suoi tatuaggi sotto agli occhi. Vennero segnalati dal presidente della Municipalità, Gianfranco Bettin, intervenuto per soccorrere il ferito di martedì, e hanno attirato l'attenzione anche della vittima di una rapina sabato sera, che subito li ha descritti alle forze dell'ordine. 

L'arresto per rapina con una pistola finta

Il tunisino è stato arrestato in flagranza di reato dalla polizia in via dell'Elettricità poco prima delle 23 di sabato, dopo aver aggredito un cittadino pachistano minacciato con una pistola (poi si scoprirà essere finta). Il 42enne è stato bloccato vicino all'intersezione di via della Pila: perquisito, aveva ancora con sé l'arma, una calibro 8 millimetri, e il portafoglio che si era fatto consegnare dalla vittima. A lanciare l'allarme era stata una guardia giurata cui il cittadino pachistano si è rivolto chiedendo aiuto. Sul posto si sono portate due volanti della polizia: una ha raccolto la testimonianza dello sventurato, l'altra ha iniziato a perlustrare la zona. Dopo pochi minuti si è imbattuta nel sospetto e sono scattati i controlli. Dopodiché il rapinatore è stato riconosciuto anche dalla vittima al termine degli accertamenti in questura: inevitabili le manette e il trasferimento al carcere di Santa Maria Maggiore.

Prima minacce a una guardia giurata

Si tratta dell'episodio "clou" di una giornata in cui il 42enne ha seminato molto scompiglio a Marghera. Ne sa qualcosa la guardia giurata che verso le 16, sempre di sabato, era stata minacciata con un oggetto appuntito dallo stesso senza fissa dimora. Per quell'episodio era scattata la denuncia a piede libero per minaccia aggravata, ricettazione, porto di oggetti atti a offendere e resistenza a pubblico ufficiale. L'addetto alla sicurezza del centro commerciale Nave de Vero si era insospettito poiché il magrebino a un certo punto aveva preso dalla rastrelliera una bici da corsa bianca, rossa e nera, e un'altra due ruote azzurra. Entrambe sembravano di un valore piuttosto elevato. Il 42enne le stava portando a mano fuori dal parcheggio. Bloccato, è stato chiesto l'intervento della polizia. 

Bici rubate in un negozio specializzato

A quel punto l'uomo è andato su tutte le furie, estraendo dalla tasca dei pantaloni un oggetto appuntito e minacciando la guardia giurata. In quel momento sono giunti gli uomini in divisa che hanno bloccato l'esagitato. Le due bici, del valore complessivo di 6mila euro circa, erano state trafugate nella notte tra venerdì e sabato in un negozio specializzato da più di un ladro. Forse anche dall'altro compare che si trovava alla Nave de Vero con il 42enne: è stato sorpreso a taccheggiare all'interno del centro commerciale proprio quando le forze dell'ordine erano ancora là. Stava rubando un giubbotto da un negozio quando è stato bloccato da un altro addetto alla sicurezza. Per lui, un 30enne tunisino, è scattata una denuncia per tentato furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

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