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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca Marghera / Via Fratelli Bandiera

Prostitute picchiate, violentate e minacciate: preso lo sfruttatore

In manette un 26enne di nazionalità albanese che già nel 2012 era stato arrestato. Sfruttava giovani bulgare in via Fratelli Bandiera a Marghera

Nonostante il primo arresto aveva continuato a minacciare, a picchiare e a sfruttare giovani donne provenienti dall'Est Europa per fare i propri interessi. Per fare soldi. Per la seconda volta in due anni un 26enne di nazionalità albanese ma residente a Dolo. E.S., è finito in manette per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in via Fratelli Bandiera a Marghera.

Le indagini sono scaturite da una "reazione" di una delle donne finite sotto al suo giogo agli inizi di maggio, quando venne presentata una denuncia in questura per le minacce che quest'ultima era costretta a subire. Gli accertamenti hanno portato gli uomini della squadra mobile lagunare a imbattersi di nuovo nello stesso personaggio che a ottobre 2012 venne arrestato con un complice romeno sempre per gli stessi motivi. Sempre a Marghera.

Dopo la liberazione, dunque, il copione non era cambiato granché: da inizio anno c'erano ancora ragazze sfruttate, ancora picchiate, ancora minacciate. Al tempo alcune vennero pure violentate per far capire chi comandava. E non è escluso che fosse lo stesso ora. Non c'erano soldi per loro, tutti i compensi dei clienti finivano nelle tasche dello sfruttatore, che continuava a pattugliare il suo territorio (è noto come le ragazze bulgare si prostituiscano nel tratto finale di via Fratelli Bandiera verso Mestre) non esitando a usare metodi violenti contro le altre giovani che volevano vendere il proprio corpo in quella zona. Considerata "di sua proprietà". A incastrarlo due anni fa quattro donne di nazionalità romena costrette a esercitare di giorno a Marghera e di notte a Santa Maria di Sala. Oggi, invece, un'altra donna che alla fine ha deciso di alzare la testa.

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