menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Oltre ai panini c'è di più: arrestati per spaccio gestore e barista di un pub di Salzano

Blitz dei carabinieri venerdì sera all'Ikarus di via Circonvallazione. In manette il gestore di fatto, 61enne con un passato nella Mala del Brenta, e il barista, 38enne di Zero Branco

Una volta che i carabinieri hanno messo piede nel locale il barista avrebbe cercato in extremis di liberarsi di due dosi di cocaina da 1,4 grammi totali. Da lì in poi i sequestri si sono ripetuti uno dietro l'altro. I carabinieri della compagnia di Mestre, grazie all'aiuto anche dell'unità cinofila della polizia locale di Venezia, hanno arrestato il gestore di fatto del pub "Ikarus" di Salzano. In manette anche il barista. Si tratta rispettivamente di un 61enne di Scorzè, I.M., a suo tempo imputato al Processo Rialto che decapitò la Mala del Brenta e componente storico del gruppo gravitante attorno a Felice Maniero, e di A.D., 38enne di Zero Branco, nel Trevigiano.

"Spaccio nel locale"

I due, secondo una nota dei carabinieri, avrebbero nel tempo sviluppato un giro di spaccio nel loro locale: i militari dell'Arma avrebbero concentrato l'attenzione sull'esercizio pubblico nelle scorse settimane, acquisendo elementi che hanno indotto a organizzare il blitz, scattato venerdì sera. All'orario di apertura, i carabinieri sono entrati con il cane antidroga e hanno colto in flagrante il barista. La successiva perquisizione, in particolare in cucina, in bagno e nello spogliatoio ha permesso di individuare ulteriori 44 grammi della stessa sostanza stupefacente suddivisa in 45 dosi e 1.860 euro in contanti, ritenuti provento di spaccio. Il locale sarebbe molto frequentato dai giovani. Dosi e soldi erano stati nascosti in alcuni pacchetti di sigarette. 

Trasferimento in carcere

Nel corso dell’operazione è stato perquisito anche I.M., gestore di fatto del locale formalmente intestato alla figlia, trovato in possesso di un involucro di cocaina di 2,7 grammi. Gli accertamenti sono poi continuati nelle rispettive abitazioni dei due uomini: in quella di I.M. sono stati requisiti ulteriori 53,3 grammi di cocaina, 3 grammi di hashish, un bilancino di precisione e vario materiale da taglio. Entrambi, gestore e barista, sono stati portati in carcere a Venezia. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento