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Ricercato internazionale arrestato al Lido: lo smaschera il nuovo tablet dei carabinieri

Il sistema si chiama "Odino" e permette di interrogare in tempo reale la banca dati per l'identificazione. Il 40enne ungherese è stato bloccato vicino al terminal dei vaporetti

Alla vista degli uomini in divisa ha cambiato improvvisamente direzione, mettendosi così nei guai. I carabinieri in servizio di controllo al Lido di Venezia hanno così concentrato l'attenzione su di lui, bloccandolo dopo un breve inseguimento a piedi. Nei guai è finito un ricercato internazionale ungherese di 40 anni, P.P., colpito da mandato d'arresto europeo per truffa e falsificazione di documenti. L'uomo giovedì si trovava nelle vicinanze del terminal di Santa Maria Elisabetta al Lido, dove si sono intensificati i controlli di sicurezza in virtù della stagione estiva.

Il sospetto, senza fissa dimora, è stato portato in caserma e, al termine degli accertamenti, per lui sono scattate le manette. A mettere sulla giusta strada gli uomini in divisa un nuovo strumento tecnologico: si chiama "Odino" e in sostanza è un tablet che consente di collegarsi in qualsiasi momento, ovunque, alla banca dati per identificati coloro che vengono fermati. Dopo l'arresto il 40enne è stato portato al carcere di Santa Maria Maggiore, a disposizione dell'autorità giudiziaria ai fini dell'estradizione.

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