Evasioni con inseguimento, aggressioni e furti: raffica di arresti nel Portogruarese

Negli ultimi giorni nella zona della città del Lemene sono finite in manette 4 persone. Un uomo ai domiciliari è stato sorpreso al volante della sua auto e ha tentato di fuggire

Raffica di arresti e denunce nel territorio del Portogruarese, dove negli ultimi giorni sono finite in manette su ordinanza di custodia cautelare 4 persone. Contestati i reati di furto, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio. A finire in manette è stato, tra gli altri, S.D., un 45enne croato senza fissa dimora che è ritenuto colpevole di svariati furti commessi anche nelle province limitrofe fin dal 2009. Il giudice di Brescia dal 2012 aveva emesso nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere: il sospetto è stato individuato durante un controllo stradale mentre transitava nella città del Lemene mentre transitava a bordo di un'auto guidata da un connazionale.

Evade dai domiciliari, scatta l'inseguimento 

Il secondo arrestato della lista è un 44enne pregiudicato, originario di Concordia Sagittaria, che nel corso della scorsa estate si rese protagonista di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personale aggravate. Come disposto dall'autorità giudiziaria, ora l'uomo è stato ristretto ai domiciliari. Afinire nei guai nel corso dell'ultimo fine settimana è stato anche un 64enne che dei domiciliari se n'è invece fatto un baffo: è stato sorpreso alla guida della propria auto e, nel tentativo di fuggire, è scattato anche un breve ma concitato inseguimento per le vie cittadine. Una volta bloccato, il 64enne è stato tratto in arresto per evasione. In più il fuggitivo guidava nonostante la sua patente fosse scaduta nel 2015. L'ultimo arresto dell'elenco è stato eseguito dal comando della stazione dei carabinieri di San Stino di Livenza: in manette è finito un 28enne domenicano sospettato di spaccio. Doveva scontare un residuo di pena di 8 mesi. 

Droga: arresti e denunce

Sul fronte del contrasto agli stupefacenti, i carabinieri, oltre a segnalare alla Prefettura come "assuntori" numerosi ragazzi, hanno denunciato due giovani: il primo, un 42enne pordenonese, è stato sorpreso con in casa 306 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e il kit per confezionare le dosi. Un suo amico di 22 anni è stato denunciato anche perché trovato in possesso di un coltello (stesso motivo per cui pure un 49enne di Cinto Caomaggiore è finito nei guai). Entrambi devono rispondere anche di "produzione" di stupefacente, quindi è probabile che avessero una serra fai da te in casa. 

Furti di abbigliamento

Due donne dell'hinterland pordenonese, una 29enne e una 39enne entrambe incensurate, sono infine state denunciate perché ritenute colpevoli di numerosi furti di capi d'abbigliamento. Le razzie avrebbero interessato quattro esercizi commerciali nel corso di gennaio, per un danno di centinaia di euro. Le perquisizioni domiciliari nei confronti delle sospettate hanno permesso di individuare tutti i vestiti trafugati, che saranno restituiti ai legittimi proprietari.  

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