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Doppio colpo della Municipale: due arresti ed eroina sequestrata per migliaia di euro

Un chilo e mezzo di stupefacente "puro" requisito a un 35enne di Pordenone bloccato dopo un inseguimento alla Gazzera. Prima nigeriano in manette scoperto con un chilo di "maria"

Uno di loro fugge e viene arrestato per marijuana, l'altro invece scappa e finisce in manette per eroina. Il tutto in poche ore a Mestre. Doppio colpo del Corpo di polizia municipale lunedì: sono stati bloccati in due distinte operazioni uno spacciatore 35enne di nazionalità nigeriana e un coetaneo di Pordenone. Il sequestro più pesante è legato proprio all'ultimo arresto: verso le 19, infatti, gli agenti del reparto motorizzato hanno concentrato la propria attenzione su un'auto che si aggirava con fare sospetto in via Ciardi, nella zona della Gazzera. 

Sembrava non avere una meta precisa e continuava a transitare per le strade secondarie a bassa velocità. Una volta che gli agenti hanno intimato l'Alt al veicolo, il suo conducente ha pigiato il piede sull'acceleratore, cercando di allontanarsi il prima possibile. Ne è scaturito un inseguimento che si è concluso poco più tardi. Quando il fuggitivo si è immesso in un vicolo cieco mettendosi in trappola da solo. A quel punto ha cercato di scappare a piedi, assieme al compare che gli era seduto a fianco. Senza successo. 

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Il complice, in via di identificazione, di probabili origini dell'Est Europa, è riuscito a far perdere le proprie tracce. Il conducente è stato bloccato e perquisito. A bordo aveva oltre un chilo e mezzo di eroina allo stato puro, che avrebbe garantito introiti molto alti una volta tagliato e immesso sul mercato. Per lui, il Pordenonese, sono scattate immediate le manette. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del servizio Sicurezza urbana, assieme a Kuma, l'unità cinofila. Nelle ore successive, con l'aiuto anche dei carabinieri della compagnia di Pordenone, sono state eseguite un paio di perquisizioni, tra cui nell'abitazione dell'arrestato. Sono stati sequestrati materiali d'interesse alle indagini e altro stupefacente. E' stato anche denunciato un 38enne. L'auto della fuga è stata sequestrata e sottoposta ad accertamenti tecnici. 

Gli uomini del servizio Sicurezza urbana, coordinati dal responsabile Gianni Franzoi, erano intervenuti verso le 10.30 di mattina anche in via Monte San Michele a Mestre, a due passi dalla stazione. Uno dei punti in cui lo spaccio è più presente in città. Fuggi fuggi dei pusher. Uno di loro, però, inforca la bici ma non riesce a evitare gli agenti, che lo bloccano, lo perquisiscono e lo arrestano. Con sé ha 4 involucri per un etto totale di marijuana. Ma soprattutto ha anche una bolletta dell'Enel che permette agli agenti di portarsi in un'abitazione di via Rossarol di Marghera dove vengono trovati 27 involucri dello stesso stupefacente. Complessivamente ne viene sequestrato circa un chilo. All'interno dell'appartamento ci sono anche 5 connazionali del pusher sottoposti ad accertamenti, due delle quali in completo stato di clandestinità. Verranno espulse. Per le altre i controlli sono ancora in corso.

Si tratta di arresti (quello nei confronti del cittadino nigeriano è stato convalidato con rito abbreviato, pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione e 2000 euro di multa e divieto di dimora in Veneto) che hanno dato modo al comandante del Corpo, Marco Agostini, e al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, seduti vicini durante la conferenza stampa a Ca' Farsetti, di rispondere alle dichiarazioni dei sindaci dei lavoratori comunali, che hanno messo nel mirino Agostini per l'accusa su Facebook a un delegato Cgil di essersi messo in malattia a Capodanno. "Non c'è stata nessuna polemica - ha affermato Brugnaro - se qualcuno ha la coda di paglia è un problema suo. Qui ci sono 3mila dipendenti in Comune, più 7mila delle partecipate. Non vogliamo attaccare le categorie, ma parliamo solo di casi individuali di cui le persone dovranno rispondere. Siamo migliaia di persone e ci sarà sempre qualcosa da dire o pensare. Sono cose che dovrebbero trovare soluzione nel buon senso. Stiamo con le braccia spalancate per accogliere tutti coloro che ci vogliono dare una mano". Alla conferenza stampa ha partecipato anche il procuratore aggiunto Adelchi d'Ippolito, che ha sottolineato "il momento magico che sta vivendo la città sul fronte sicurezza. Forze dell'ordine, amministrazione, prefettura lavorano in assoluta sintonia. I risultati si vedono", ha sottolineato. 

"Sono operazioni che nascono da continua attività di controllo del territorio che vedono impegnate tutte le strutture del Corpo - ha commentato il comandante Agostini - Ci dedichiamo alla sicurezza urbana, e questa è sicurezza urbana sicuramente. Questi risultati sono frutto di mestiere ma anche di sacrificio e di impegno di tutti. Parte del personale ha iniziato alle 7.30 di mattina e ha finito con me alle 4.30 della notte. Nessuno si è tirato indietro, dimostrando attaccamento alla città". 
 

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