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Cronaca

Traffico di cannabis via posta aerea, secondo arresto della finanza veneziana VIDEO

In carcere il sodale del 40enne fermato il 18 luglio, che aveva messo in piedi una coltivazione di semi indiani in un campo ai confini con l'A4. Riceveva i pacchi all'aeroporto di Tessera. Indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria di Venezia

Il primo arresto risale al 18 luglio scorso e giovedì è scattato il secondo. Tutto è iniziato quando i militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza veneziana ha cominciato a indagare assieme ai colleghi militari del Gruppo di Tessera sul contenuto di alcune confezioni sospette arrivate all'aeroporto Marco Polo via posta aerea. In carcere a Vicenza è finito prima un quarantenne padovano, sospettato di gestire una piantagione di marijuana a Noventa Padovana, in un campo al confine con l'autostrada A4 Venezia-Milano, ora in attesa di processo. Due giorni fa le fiamme gialle hanno fermato in flagranza anche il suo sodale: un 50enne di Padova originario di Salerno. Quest'ultimo aveva in deposito, in alcuni garage alla periferia della città del Santo, oltre 69 chili di marijuana, 5 di hashish, 228 grammi di cocaina e 72 grammi di metanfetamina, oltre a più di 90 chili di liquido contenti principi attivi della cannabis (tetraidrocannabinolo detto Thc).

I militari hanno avuto mandato di perquisizione dalla Procura di Padova, all’esito degli sviluppi delle indagini condotte dalla sezione Goa (specializzata nella lotta al traffico di stupefacenti) del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Venezia e dal Gruppo di Tessera. Quindi giovedì le operazioni sono iniziate all’alba. Perquisita l’abitazione del 50enne, con relative pertinenze: l’ispezione dei due box auto nella sua disponibilità ha consentito ai militari delle fiamme gialle di rinvenire, stipato in diversi borsoni e scatole, lo stupefacente sequestrato, insieme a cocaina e metanfetamina nascoste all’interno del bauletto di una moto di proprietà (anche questa posta in sequestro).

Un ulteriore box auto, in precedenza utilizzato per la coltivazione indoor di marijuana, è stato sottoposto a sequestro preventivo. L’ingente quantitativo di stupefacente trovato, peraltro diversificato quanto a tipologie, ha confermato l’ipotesi investigativa secondo cui l'uomo custodiva la droga già pronta e confezionata per essere smerciata sul territorio veneto, offrendo agli acquirenti la possibilità di scelta. La Finanza di Venezia ha in corso accertamenti patrimoniali sulle capacità reddituali del 50enne, in carcere al Due Palazzi di Padova e in attesa di convalida di arresto, finalizzati all’eventuale confisca di beni e soldi provenienti dall’attività illecita. 

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