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Blitz all'alba dei carabinieri: sgominata banda di ladri, contestati furti per 130mila euro

Accertate 24 razzie ai danni di sale slot e bar tra il Veneziano e il Padovano. Cinque persone sono finite in manette, "scovato" anche un latitante evaso dai domiciliari

Sono accusati di 24 furti aggravati ai danni di esercizi con slot machine in Veneto. All'alba di mercoledì i carabinieri di Venezia hanno arrestato cinque persone, di nazionalità romena e moldava, che avrebbero imperversato sia nel Veneziano che nel Padovano. I militari dell'Arma hanno eseguito 4 provvedimenti di custodia cautelare in carcere e un obbligo di dimora, emessi dal gip del Tribunale di Venezia su richiesta della Procura. I primi quattro sono tutti residenti a Mestre e pregiudicati: si tratta di un moldavo di 45 anni e tre romeni, rispettivamente di 28, 31 e 30 anni. Trentenne anche il quinto, che invece abita a Borgoricco (Padova) ed era finora incensurato.

Operazione tra il Veneziano e il Padovano

Nell'operazione è stata rintracciata anche una sesta persona, un latitante, che era evaso dai domiciliari per far ritorno in Moldavia, ed è stato quindi nuovamente arrestato e portato in carcere, sempre per furto. Al blitz nelle province di Venezia e Padova hanno preso parte una sessantina di carabinieri del Comando di Venezia, con l’ausilio di uomini del quarto Battaglione “Veneto”, del Nucleo elicotteri di Belluno e del Nucleo cinofili di Torreglia. Le indagini, condotte dal procuratore aggiunto Stefano Ancilotto, erano state avviate nel maggio del 2016 (mese a cui risalgono i primi furti): ci sono voluti mesi di intercettazioni, pedinamenti, analisi delle immagini delle telecamere.

Contestati 24 furti

I malviventi, dopo vari sopralluoghi nei bar e nelle sale videopoker, utilizzavano diverse tecniche di effrazione, oscurando con cura i sistemi di videosorveglianza e bloccando quelli di allarme. Agivano da professionisti, scegliendo con cura i propri obiettivi e pianificando meticolosamente i colpi. I capi di accusa riguardano 24 furti in esercizi pubblici commessi in 13 località delle province di Venezia e Padova, per un danno economico complessivo quantificato in oltre 130mila euro (oltre ai danni alle infrastrutture). Numeroso il materiale sequestrato di presunta provenienza illecita, nonché l’attrezzatura e gli strumenti di effrazione utilizzati per i colpi.

Ecco la lista dei colpi accertati: il 4 maggio 2016 al bar pizzeria Quadrifoglio a San Donà, il 9 maggio al Bar Sport di Pianiga, 13 maggio al Maico’s Slot, Camposampiero (Padova), il 18 maggio al Sisal Match Point, Campodarsego (Padova), il 25 maggio e l'8 giugno doppio colpo al bar Falò di San Donà, il 9 giugno al bar Paparazzi di Musile, il 15 luglio al bar Ea Vecia de Spade di Santa Maria di Sala, il 21 settembre al bar Fortuna di Pianiga, 31 ottobre bar Luna di Mira, 2 novembre Megaslot in via Piave a Mestre, 9 novembre di nuovo il bar Luna di Mira, 23 novembre il bar Novo di Carpenedo, 30 novembre il Carpe Diem di Mestre, 5 dicembre il Fox Snack Bar a Zianigo di Mirano, 8 dicembre il bar Bacaro a Marghera, 12 dicembre bar Belvedere di Martellago, il 16 dicembre un negozio di oro di oggetti preziosi e il Belmonte all’interno del centro commerciale Il Parco, a Camposampiero (Padova), il 23 dicembre ancora il Fox Snack Bar di Zianigo, il 30 dicembre il bar Delizia a Padova, il 3 gennaio 2017 il bar Ying a Marghera, il 16 gennaio bar Vanity Cafè, Martellago, il 24 gennaio bar Civico 12, a Mestre, e il 27 gennaio il bar Amigos, sempre a Mestre.

Zaia: "Passo avanti nella legalità"

"Ogni volta che una banda di delinquenti viene sgominata siamo di fronte a un passo avanti verso la legalità - ha commentato il governatore del Veneto - Bravi i carabinieri di Venezia a individuare e bloccare i componenti di una di queste, già responsabili di una lunga sequela di colpi. La lotta contro il crimine, in questo caso quello che ruota attorno ai consistenti proventi del gioco – aggiunge – è una sfida quotidiana che le nostre forze dell’ordine combattono con abnegazione e capacità, spesso vincendo. A loro va il grazie mio personale e di tutti i veneti per bene".

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