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"Ingannavano" il cambia monete e facevano incetta di soldi, arrestati

Due cittadini di nazionalità marocchina sono finiti in manette a Ottava Presa, frazione di Caorle, dopo essere stati sorpresi in flagrante mentre rubavano dalla macchinetta di un locale pubblico

Non riusciva a spiegarsi la ragione di quegli ammanchi. Duecento euro, quattrocento euro, trecento euro. In due settimane erano mancati all'appello quasi mille euro dalla macchinetta cambiasoldi del suo esercizio a Ottava Presa, frazione di Caorle. Nonostante ciò, lo strumento non appariva guasto, e nemmeno forzato.

Un mistero svelato ieri pomeriggio dai carabinieri, che, avvisati "dell'anomalia", si sono appostati vicino al locale pubblico. I militari non hanno dovuto aspettare molto prima dell'arrivo di due cittadini di nazionalità marocchina, H.L., 37enne, e S.O., 26enne, che, con il pretesto di cambiare il denaro per giocare ai videopoker, si avvicinavano alla macchinetta con un congegno elettromagnetico costruito artigianalmente. Quest'ultimo, una volta azionato, emetteva degli impulsi determinando l'erogazione delle monete.


Colti in flagrante, i due, il più vecchio residente a Vimercate, nel Milanese, il più giovane a San Polo di Piave, nel Trevigiano, sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato

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