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Cronaca

Negozio del centro di Padova "banca occulta" dei proventi dello spaccio verso l'Africa

Operazione "Money laundering". Sgominata banda che gestiva un traffico di droga nella città del Santo e ne reimpiegava i proventi all'estero. Coinvolto anche il Veneziano

Duro colpo a un consolidato cartello di spacciatori, composto da cittadini marocchini e tunisini che operavano principalmente in centro città a Padova, da parte della squadra mobile euganea, riuscita a ricostruire le movimentazioni di fondi derivanti dallo smercio di droga, che confluivano in un esercizio pubblico che fungeva da vera e propria "banca occulta", per essere trasferiti principalmente in Tunisia e Marocco. Nelle indagini c'è stato l'apporto anche dei colleghi della squadra mobile lagunare.

PROVENTI DELLO SPACCIO ALL'ESTERO. L'operazione, denominata "Money laundering", ha consentito di sgominare l'organizzazione criminale che gestiva il fiorente traffico di droga nella città del Santo e ne reimpiegava i proventi all'estero. Coordinata dal Servizio centrale operativo e dalla Direzione centrale servizi antidroga, sono state ricostruite le movimentazioni di denaro provento di spaccio dall’Italia verso il Marocco e la Tunisia.

14 ARRESTI. Con l’apporto del reparto Prevenzione crimine e di unità cinofile, la squadra mobile ha eseguito molteplici perquisizioni nei confronti degli indagati e un totale di 14 misure restrittive, in prevalenza in carcere, con la collaborazione delle squadre mobili di Roma, Venezia, Treviso, Verona, Belluno. Le ordinanze di custodia cautelare, richieste dal pm Benedetto Roberti, titolare dell’indagine, e firmate dal gip Cristina Cavaggion, riguardano i reati di associazione a delinquere, riciclaggio e spaccio di sostanze stupefacenti.

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