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Borseggiatrici bloccate dai cittadini, altre pedinate da Rialto fino a piazzale Roma

Due arresti nella giornata di venerdì da parte di carabinieri e polizia locale. Nel primo caso in calle XXII Marzo ladre inseguite e bloccate, nel secondo un trio sorpreso in flagrante

Continuano gli arresti delle borseggiatrici, così come continuano anche i furti e gli scippi in centro storico da parte di bande di ladre (che a volte si picchiano tra loro per il controllo del territorio come accaduto nella zona della stazione pochi giorni fa) che continuano ad alleggerire turisti nei luoghi più frequentati della città, tra imbarcaderi e ponti principali. Nella giornata di venerdì sono finite in manette due manoleste e almeno un altro paio non sono state arrestate perché o non imputabili (età inferiore a 14 anni) o perché in stato troppo avanzato di gravidanza. 

CARABINIERI 

Nel primo caso a intervenire sono stati i carabinieri della compagnia di Venezia, in calle XXII Marzo. Grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, hanno bloccato in flagranza di reato due borseggiatrici. La coppia aveva messo nel mirino il portafogli di una turista asiatica che aveva con sé circa 1.500 euro. Nei dintorni, però, si trovava una pattuglia di carabinieri in borghese che, allertata dalle urla dei presenti, ha capito ciò che stava accadendo ed è intervenuta. I carabinieri hanno rincorso le ladre, bloccandole dopo pochi metri. La refurtiva, poi, è stata recuperata. Una delle ladre, una 19enne rom residente nelle vicinanze di Roma, è stata arrestata e trattenuta in camera di sicurezza in attesa della direttissima celebrata sabato mattina. Il giudice ha disposto per lei il divieto di dimora in Veneto e l'obbligo di firma nel Comune di residenza. Il processo è stato fissato per l'8 novembre. La minorenne, invece, ha 16 anni ed è stata denunciata per furto in concorso e affidata a una comunità per minori.   

POLIZIA LOCALE

Un altro arresto invece è stato operato dalla polizia locale: a finire in manette è stata sempre una borseggiatrice, maggiorenne, che si muoveva assieme ad altre due complici nel capoluogo lagunare. Gli agenti del Nucleo di polizia giudiziaria hanno pedinato il trio dalla zona di Rialto fino all'area di piazzale Roma, finché non sono riusciti a sorprendere in flagrante le manoleste. La maggiorenne, di nazionalità croata e di 25 anni, è finita in manette (ha patteggiato 9 mesi e 15 giorni pena sospesa perché incensurata), mentre la compare con età inferiore ai 14 anni non è imputabile ed è stata affidata a una comunità. La terza complice, come detto, era in uno stato di gravidanza troppo avanzato, di conseguenza è stata denunciata.

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