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Quasi tre chili di "coca" in sasso dentro casa, 21enne in manette

Perquisizione martedì in un'abitazione di Martellago, i vicini avevano notato i movimenti sospetti. Droga per mezzo milione, confiscata anche un'auto

Fermato per strada, in casa gli trovano 2,7 chili di cocaina praticamente pura. Ora è nei guai A.H., 21enne arrestato nella serata di martedì 21 luglio dal personale della squadra mobile della polizia. Tutto è iniziato con le segnalazioni di alcuni residenti del centro di Martellago, che hanno chiesto l'intervento della polizia dopo che a più riprese avevano notato i movimenti sospetti e guardinghi del ragazzo a bordo di una Fiat Brava. Che ci faceva in zona, in orari quantomeno sospetti? Comportamenti insoliti, che hanno indotto gli investigatori ad approfondire la situazione.

Così è scattato il controllo: il ragazzo, albanese con precedenti per reati contro il patrimonio e porto abusivo di armi, si è dimostrato chiaramente nervoso alla richiesta dei documenti. Tra l'altro aveva appena richiesto il rinnovo del permesso di soggiorno. Ha spiegato di non avere un domicilio, ma addosso gli è stato trovato un mazzo di chiavi con cui è stato possibile accedere a un appartamento del centro di Martellago in cui il ragazzo abitava in affitto. Un regolare contratto di locazione senza alcun prestanome. L'alloggio si trovava vicino al luogo in cui il ragazzo è stato bloccato e identificato.

Sono state provate varie porte, finché non si è arrivati a quella giusta. All'interno, la conferma dei sospetti: in alcuni scaffali della cucina c'erano circa 2,7 chilogrammi di cocaina in stato "solido", nonché materiale per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente. Bilancini di precisione, alluminio, cellophane. Insomma, il kit del perfetto pusher. La droga, "in sasso", era ancora da tagliare. Dunque al dettaglio avrebbe garantito introiti piuttosto ingenti all'organizzazione che avrebbe dovuto gestirla. Se in sé la materia prima ha un valore che si aggira sui 30mila euro al chilo, con i successivi tagli (di solito con sostanze come il paracetamolo) si può arrivare a incassi tra i 400mila e i 500mila euro. Con ogni probabilità la droga era destinata al litorale veneziano, vista la stagione e la conseguente impennata delle richieste in quella zona.

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