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Alla cassa con due smartphone, ma le carte di credito sono fasulle

Due ricettatori hanno tentato il colpo in un centro commerciale di Marghera. La transazione non è andata a buon fine. Bloccati poco dopo

Avevano tentato di comprare alcuni costosi telefoni cellulari in un supermercato di Marghera, ma il pagamento con carte di credito contraffatte non era andato a buon fine e sono scappati a gambe levate, solo per venire rapidamente intercettati dagli agenti del Questura e del Commissariato locale. Così martedì sera due cittadini rumeni hanno finito la giornata nelle celle del carcere di Venezia.

ACQUISTO SOSPETTO – I due, uno classe 1987 e l'altro 1971, erano arrivati alla cassa dell'ipermercato con un paio di smartphone da pagare ma, strisciate le carte di credito sul lettore, qualcosa non era andato a buon fine. Il personale di vendita del centro commerciale ha notato che, a quel punto, i due si sono fatti nervosi e hanno guadagnato rapidamente l'uscita dopo una rapida giustificazione balbettata. I commessi hanno quindi deciso di allertare la polizia e gli agenti sono riusciti a intercettare i due stranieri poco distante. La coppia di malviventi aveva addosso due carte di credito visibilmente contraffatte ed una carta d’identità italiana in bianco. I due al termine degli accertamenti di rito sono stati tratti in arresto per ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito ed accompagnati alla casa circondariale di Santa Maria Maggiore.

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