menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
«Baddi» è stato fermato durante un appostamento

«Baddi» è stato fermato durante un appostamento

Più di tre etti di eroina in casa: arrestato «Baddi»

I carabinieri hanno fermato uno spacciatore che, secondo i riscontri delle indagini, riforniva alcune piazze di Mestre e Marghera. L'uomo ultimamente abitava a Mira

Da tempo i carabinieri erano sulle sue tracce. Si faceva chiamare «Baddi» e, dai riscontri degli investigatori, sembra che rifornisse alcune zone del centro di Mestre e Marghera. Nell'ultimo periodo, poi, aveva trovato rifugio in un'abitazione di Mira. Ed è proprio da qui che i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Mestre sono partiti per incastrarlo. Durante un appostamento lo hanno notato: un uomo piuttosto corpulento e alto con i capelli rasati che corrispondeva alla descrizione dell'uomo che stavano cercando. Lo hanno visto avvicinarsi a un'auto, aprire la porta e inserire qualcosa. Una procedura che ha ripetuto più volte, prima di essere fermato. 

Tre etti di eroina in un astuccio

Quando lo hanno bloccato, i carabinieri non hanno più avuto dubbi. Era lui Baddi, e cioè Badredine Guitni, 37enne tunisino pregiudicato che qualche anno fa «era solito spacciare e nascondere lo stupefacente in località Cà Sabbioni, tra i comuni di Venezia e Mira», spiegano dal comando. Subito dopo il controllo è stato dato il via alla perquisizione domiciliare. I carabinieri hanno trovato, nascosto all’interno di un comodino nella camera da letto, un astuccio con dentro quattro involucri e un bilancino digitale. Nell’altra stanza da letto invece, è stato trovato uno spinello contenente hashish ed un altro piccolo involucro della stessa sostanza. 

Su di lui già due ordini di carcerazione

Complessivamente, sono stati sequestrati 320 grammi di eroina e cinque di hashish e Guitni è stato arrestato. Su di lui, tra l'altro, pendevano già due provvedimenti: un un ordine di carcerazione emesso il 22 settembre 2017 per scontare una pena residua di un anno e quattro mesi per espulsione o allontanamento dello straniero dallo stato, reato commesso a Fiesso D’Artico  nel 2016, e un ordine di carcerazione emesso il 15 marzo scorso dalla procura lagunare per una pena residua pari a otto mesi di reclusione per detenzione a fine di spaccio di eroina commesso a Venezia Marghera nel 2013. I carabinieri proseguiranno le indagini per definire il giro di spaccio.

Carabinieri durante Perquisizione-2

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento