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Sorprese a rubare chiamano i rinforzi per picchiare la guardia

Domenica due ladre bulgare sono state trattenute da un addetto alla vigilanza dell'auchan. Col cellulare hanno chiesto aiuto a due amici

Un tentato taccheggio finito male conclusosi con un arresto per rapina, questo è quanto è successo domenica sera all'Auchan di Mestre. Come riporta il Gazzettino, l'episodio ha avuto luogo all'uscita del negozio Oviesse, all'interno del centro commerciale, dove una guardia giurata ha sorpreso due ragazze straniere che cercavano di uscire con addosso merce rubata.

ARRIVA LA CAVALLERIA – Le due giovani avevano vagato a lungo tra gli scaffali del negozio di abbigliamento, riuscendo a nascondersi sotto i vestiti due paia di pantaloni e due maglie. Il vigilante però è riuscito a fermarle, nonostante la strenua resistenza delle due. A quel punto però le due ladre, tutt'altro che scoraggiate, hanno preso i cellulari e chiamato un paio di amici. In pochi minuti davanti alla guardia giurata, che ancora stava trattenendo le ragazze, sono apparsi due giovani con intenti violenti. I ragazzi erano stati allertati dalle giovani taccheggiatrici ed erano corsi sul posto per scatenare una zuffa con il vigilante, permettendo alle amiche di fuggire. Dandosela poi a loro volta a gambe.

PIANO FALLITO – Le cose, però, non sono andate come previsto dalla banda di giovani taccheggiatori: mentre le due giovani sono riuscite a scappare, seguite a ruota da uno dei due ragazzi, l'altro è stato invece bloccato dagli agenti del 113, intervenuti sul posto dopo la segnalazione di tentato furto. Il ragazzo, B.T., 20 anni, di origini bulgare, è stato quindi arrestato con l'accusa di rapina e condotto negli uffici di Santa Chiara, dove ha passato la notte. Lunedì il giovane straniero è stato condannato dal giudice monocratico a otto mesi di reclusione e rilasciato.

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