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Raggiravano gli sportivi e li derubavano delle preziose bici: banda di ladri smantellata

Con uno stratagemma riuscivano a impossessarsi di velocipedi del valore di diverse migliaia di euro. Durante le indagini c'è stato un inseguimento ad alta velocità in autostrada

Per ingannare la vittima prescelta uno di loro si fingeva ciclista, poi gli si accostava e lo induceva a finire in trappola. Il "finto" sportivo, in sella ad una mountain bike e vestito con abbigliamento ginnico e caschetto protettivo, riusciva così a entrare in confidenza con l'ignaro ciclista e lo invitava a conoscere la fantomatica sorella, titolare di un negozio di biciclette. Il tutto avveniva nel corso di uscite sul Montello trevigiano o sui colli euganei, rinomati come luoghi di raduno degli sportivi. Dopodiché si recavano insieme fino a un punto concordato con un complice, che, con la banale scusa di “testare” il pregiato velocipede, riusciva a salire in sella e fuggire, raggiungendo il resto della banda che lo attendeva con un'auto.

Le loro trame sono state scoperte dalla sezione di polizia stradale di Venezia, a conclusione di un'attività investigativa con cui è stato possibile identificare e indagare un gruppo composto da cinque cittadini sudamericani. Tutti loro, secondo quanto appurato, erano dediti alla perpetrazione di furti di biciclette sportive da corsa e mountain bike di alto valore, sulle migliaia di euro l'una.

Le indagini sono scattate il 12 aprile con il controllo da parte di una pattuglia nei confronti di un'auto in transito sul passante di Mestre: dentro si trovavano due biciclette rubate. Il fatto ha indotto gli investigatori a dare il via ad una serie di osservazioni e pedinamenti, finché si è arrivati alla “base logistica” in cui la banda conservava altre biciclette di valore.

In occasione di uno dei controlli i malfattori, vistisi scoperti, non si sono fermati all’alt della pattuglia: ne è scaturito un inseguimento ad alta velocità lungo la A4 tra Venezia e Portogruaro, conclusosi con la cattura dei fuggitivi che, a bordo, trasportavano una bici da corsa appena rubata del valore di 10mila euro. In tutto sono cinque i velocipedi recuperati, per un valore complessivo di circa 25mila euro.

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