Accerchiano una turista approfittando della ressa, poi la derubano: 4 in manette

I ladri, tutti di nazionalità polacca, sono finiti in carcere. Approfittavano della confusione di turisti per mettere a segno furti alla stazione di Santa Lucia

Hanno approfittato della ressa di gente sul piazzale esterno della stazione di Venezia per accerchiare una turista cinese e derubarla degli effetti personali contenuti in uno dei suoi bagagli. A cogliere in flagranza di reato i quattro delinquenti, tutti di nazionalità polacca, in Italia senza fissa dimora, il personale della polizia ferroviaria che si trovava poco distante. Per la banda sono scattate le manette e la reclusione nel carcere di Santa Maria Maggiore.

Modus operandi

Quello dei ladri è un modus operandi consolidato, la confusione creata da persone e bagagli, infatti, è il teatro perfetto per mettere a segno le attività delittuose, senza dare, almeno apparentemente, nell'occhio. Nella circostanza, però, i ladri non si erano accorti della presenza degli agenti della Polfer, che dopo averli adocchiati poco prima aggirarsi con fare sospetto nel caos di persone e cose, li stavano osservando con attenzione.

La vittima

Nella circostanza, il quartetto aveva bloccato la vittima, una turista cinese, all'angolo dell'imbarcadero di Santa Lucia, sottraendole il contenuto di un bagaglio. Dopo essersi accorti della presenza degli uomini in divisa, i delinquenti hanno cercato di disfarsi, dando però nell'occhio, di alcuni involucri di carta, poi rivelatesi banconote straniere, sulla cui provenienza sono in corso le verifiche del caso.

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L'arresto

Condotti negli uffici della Polfer, i delinquenti sono stati identificati e arrestati. Su disposizione dell'autorità giudiziaria di Venezia, poi, si sono spalancate le porte del carcere di Venezia.

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