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Becca il topo d'albergo e lo insegue, poi intervengono i militari: in manette

È successo nella serata di mercoledì a Caorle. Il ladro, un 32enne albanese, si era reso responsabile di almeno sei furti in strutture ricettive negli ultimi 10 giorni

Aveva cercato di intrufolarsi in alcune stanze di un hotel in zona, ma non è passato inosservato. La presenza del "topo d'albergo" nella struttura ricettiva in Lungomare Trieste a Caorle, è stata segnalata ai carabinieri nella serata di mercoledì.

Tutto ha avuto inizio con la fuga. Il ladro, infatti, vistosi scoperto dal personale dell'hotel, non ha potuto fare altro che scappare a gambe levate. Immediata è partita la telefonata alle forze dell'ordine, poi un dipendente, per evitare di perdere le tracce del malvivente si è messo al suo inseguimento. Proprio le sue preziose indicazioni sulla strada imboccata dal delinquente hanno poi permesso ai militari dell'Arma di raggiungerlo e bloccarlo.

In primo luogo gli uomini in divisa hanno proceduto con l'identificazione. Secondo i documenti presentati si chiamava D.G. e sarebbe stato di nazionalità romena. Ma una volta condotto in caserma per ulteriori accertamenti, la carta d'identità presentata è risultata falsa. Attraverso l'attività di fotosegnalamento l'uomo è stato successivamente identificato come D.M., 32enne albanese residente a Fiano Romano (Rieti), con a carico numerosi precedenti penali.

Il modus operandi del ladro ha permesso poi ai carabinieri di associarlo ad una serie di furti commessi nei giorni precedenti in hotel della zona. Il confronto tra le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso delle varie strutture ricettive derubate non ha lasciato adito ad alcun dubbio: il 32enne si era reso responsabile, negliultimi 10 giorni, di almeno altri 6 furti in albergo. L'albanese è stato quindi arrestato e condotto in carcere per il reato di furto aggravato, in concorso e continuato, nonché per aver fornito false generalità ed aver fornito documenti falsi a pubblico ufficiale.

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