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Si libera del braccialetto elettronico e scappa dagli arresti domiciliari: preso ladro seriale

Operazione dei carabinieri. Era fuggito in maggio dalla sua abitazione della Giudecca, trovato a Quarto d'Altino. Potrebbe aver commesso altri furti durante la latitanza

Latitante per un mese, riacciuffato e portato in carcere. Un pericoloso criminale è stato arrestato dai carabinieri all'alba di lunedì a Quarto d'Altino, dove è stato trovato a conclusione delle indagini scattate in seguito all'evasione. Si tratta di J.F., 37enne italiano, originario e residente nell’isola della Giudecca. L'operazione è del nucleo operativo della compagnia di Venezia, diretto dal tenente Domenico De Luca, in cooperazione con la stazione della Giudecca al comando del Maresciallo Giovanni Buttà; tutto sotto il coordinamento del capitano Savino Capodivento, comandante della compagnia lagunare.

L’arrestato si trovava ai domiciliari dal 25 aprile perché responsabile di aver commesso diversi furti tra Venezia e Mestre, oltre che per aver violato la precedente misura dell’obbligo di dimora e di firma a cui era sottoposto. Ma non è bastato nemmeno il braccialetto elettronico a fermarlo: dopo neanche un mese di arresti domiciliari, nella serata del 14 maggio ha manomesso il dispositivo elettronico facendo perdere le proprie tracce.

Le indagini successive hanno portato ad individuare l'abitazione in cui il criminale si nascondeva, un appartamento a Quarto d’Altino. Denuncia in stato di libertà per la coppia che lo ospitava: P.L., 25enne di origine veronese, nullafacente, e F.I., 27enne marocchino, entrambi con precedenti. Le indagini dell’Arma proseguono: c'è il sospetto che dietro ad alcuni recenti furti ad attività commerciali del centro storico possa esserci proprio la mano dell'arrestato.

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