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Cronaca Eraclea

Si vanta di essere un grande criminale, la sua latitanza è finita a Eraclea

Sulle spalle di G.M., 43enne di Musile di Piave, pendeva una condanna a sei mesi di reclusione. I poliziotti lo considerano un elemento di spicco della criminalità locale

Si vantava di essere un pezzo grosso del crimine. Si è dimenticato però di un piccolo particolare: anche i malviventi più scaltri prima o poi finiscono in prigione. Soprattutto quando hai già una pena di sei anni, un mese e 28 giorni da scontare. G.M., 43enne originario di Musile di Piave, era molto conosciuto nel Veneto Orientale. Soprattutto dalle forze dell'ordine, che lo ritengono un elemento di spicco della criminalità locale.

 

Ieri la sua latitanza è finita quando gli agenti del commissariato di Jesolo lo hanno rintracciato a Eraclea, in uno dei locali maggiormente frequentati dal 43enne. Ora potrà vantarsi nelle celle del carcere di Santa Maria Maggiore, dove è stato rinchiuso per i reati di detenzione di stupefacenti e lesioni personali.

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