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Torna la speranza ai commercianti dopo l'arresto del "re di via Piave"

Dopo l'arresto di "Luca" P.K., 36enne di nazionalità cinese, gli esercenti della zona sperano che sia un nuovo inizio per l'area: "Era tutto suo, comprava tutto lui", spiegano

Nuovo inizio per via Piave? I commercianti della zona lo sperano. Giovedì mattina l'arresto di P.K., detto "Luca" o anche il "re di via Piave". Il 36enne di nazionalità cinese è finito in manette per sfruttamento della prostituzione e dell'immigrazione clandestina assieme ad altri otto complici. Due, invece, le persone agli arresti domiciliari, compresa la moglie italiana di "Luca". La notizia, naturalmente, in un baleno ha raggiunto tutti i commercianti della zona.

"Comprava tutto lui", il commento principale. "Era tutto suo", un altro. Chi parla vuole rimanere anonimo. Teme per la sua incolumità. Secondo il titolare di un negozio di dischi P.K. si occupava direttamente di quanti non si comportavano bene. Di chi gli dava filo da torcere. I racconti parlano di un boss che non disdegnava prendere a pugni rivali e prostitute che non lavorassero bene. Specie nel suo territorio, quello vicino al condominio al civico 168 di via Piave, il "condominio giallo".

Secondo la titolare di un negozio ottico si diceva che "andasse in giro con la scorta. Io l'ho sempre visto a piedi comunque, e quando anni fa ci furono delle riunioni tra esercenti è venuto anche lui, visto che qui aprì il primo negozio cinese. Si comportò in modo tranquillo. Non pensavo che dietro ci fosse un tale livello di malvivenza".

Il proprietario di un'agenzia immobiliare conosce bene l'attivismo di "Luca" nel ramo immobiliare: "Comprano tutto fuori mercato - spiega - gli italiani rimangono senza nulla". L'arresto del 36enne viene comunque accolto come una buona notizia, visto le storie che circolano che lo dipingono come un "boss" vecchia maniera. Tutte da dimostrare. Una donna molto attiva dal punto i vista associativo per il quartiere e titolare di un piccolo bar sapeva bene chi fosse "Luca": "Era molto arrogante. Si diceva che avrebbe comprato tutto lui. D'altronde tutti erano a conoscenza che aveva molte proprietà - spiega - Speriamo che questo sia un nuovo inizio per via Piave".

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