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Cronaca Marcon

Parla l'amante di Dekleva: "Che sia fatta giustizia senza se e senza ma"

La 48enne del Trevigiano, intervistata da Antenna 3, "scarica" il 53enne arrestato per l'omicidio di Lucia Manca: "Perché sono sicura che lei fosse una persona vera come ritengo di esserlo io"

"Mi auguro che sia fatta giustizia, senza se e senza ma". Lo ha detto al tg dell'edizione veneziana di Antenna 3, l'ex amante di Renzo Dekleva, arrestato per l'omicidio della moglie Lucia Manca, bancaria di Marcon trovata cadavere il 6 ottobre scorso sotto un ponte a Cogollo del Cengio, nel Vicentino. La donna, 48enne, ha chiesto giustizia "in nome di Lucia perché sono sicura fosse una persona vera come ritengo di esserlo io. Ho raccontato sempre tutto ciò che sapevo per amore della verità. Pensando soprattutto a Lucia che non poteva parlare più". In queste ore ha anche dichiarato: "Ho frequentato il niente, Lucia è morta per il niente. Lui è dove dovrebbe essere".

La donna, residente nel Trevigiano, era stata ingannata da Dekleva, che le aveva raccontato di essere in procinto di separarsi e pronto ad avviare una relazione stabile con lei. Addirittura per giorni l'informatore farmaceutico aveva nascosto alla donna che Lucia Manca era scomparsa e, una volta che la situazione era diventata nota a tutti, le avrebbe chiesto di raccontare agli inquirenti di essere stata contattata al telefono dalla "rivale in amore" intimandole di allontanarsi da suo marito.


Per avvalorare la tesi della separazione, l'uomo aveva mostrato all'amante anche falsi sms della moglie in cui si parlava della fine della loro vita coniugale. La donna fin dall'inizio della vicenda ha rotto con Dekleva e da subito ha collaborato con la pm Francesca Crupi, titolare dell'indagine sulla scomparsa prima e dell'omicidio poi di Lucia Manca. Sarebbe stato solo Dekleva a cercare un "riavvicinamento". Ma ormai era troppo tardi.

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