Cronaca

Renzo Dekleva il "glaciale": il gip: "In carcere perché può uccidere ancora"

Il marito di Lucia Manca è stato arrestato ieri pomeriggio. E' in isolamento in attesa di essere interrogato. C'era il "pericolo di inquinamento delle prove" e di "reiterazione del reato"

Il giudice per le indagini preliminari lo dice chiaramente: la personalita di Renzo Dekleva è "glaciale e proclive alla menzogna". Per questo è stato arrestato. Di più. Le motivazioni per cui ora il marito di Lucia Manca, la bancaria di Marcon trovata cadavere il 6 ottobre scorso a Cogollo del Cengio, si trova in isolamento in carcere accusato del suo omicidio è per i ripetuti tentativi di "inquinamento delle prove" e la possibilità di "reiterazione del reato".

 

PERICOLO DI REITERAZIONE DEL REATO - Bisogna entrare nella psicologia del personaggio, e gli inquirenti in questi mesi hanno avuto tutto il tempo per farlo. Messo con le spalle al muro avrebbe potuto ancora uccidere. Almeno secondo il gip. Uccidere come la sera del 6 luglio scorso, quando per gli inquirenti ha soffocato la moglie. Il modo non è dato saperlo, visto le condizioni in cui è stato trovato il corpo, ma la sostanza non cambia. Morta. Ammazzata dal marito. Poi gli indizi portano a pensare che Dekleva abbia lasciato il corpo della moglie a casa e si sia recato all'appuntamento con l'amante. E' arrivato in ritardo all'incontro, fissato per l'una di notte. Non ci sono elementi per escludere che Lucia fosse già nel bagagliaio dell'auto di Renzo Dekleva. Ma forse sarebbe stato troppo rischioso.

"SARA' STATA URINA" - Nel bagagliaio poi i Ris trovarono "tracce biologiche", come riferì la stampa locale, di Lucia. Era saliva. Ma Dekleva, intercettato, ancora non lo sapeva. Parlando con l'amante però disse "potrebbe essere urina". Inconsciamente aveva così messo gli inquirenti (che all'inizio non escludevano alcuna pista) sulle sue tracce. Perché le analisi del Ris non erano ancora concluse. E il rilassamento degli sfinteri avviene dopo le morti per soffocamento. Un indizio importante, che si aggiunge ai molti altri raccolti dai carabinieri.

I CARTONI DELLA PIZZA - La sera dell'omicidio, poi, Dekleva fece di tutto per farsi vedere con i cartoni della pizza in mano. Mentre li buttava nel cassonetto. Ma forse nessuno mangiò pizza quella sera. Fu solo un tentativo di copertura. Chi va a buttare i cartoni della pizza la sera?

IL CORPO CARICATO IN MACCHINA ALL'APERTO - Un uomo glaciale. Che non lascia traparire alcuna emozione, alcuna confessione. Anche dopo l'arresto. Anche dopo che le forze dell'ordine hanno ufficialmente dichiarato: "Secondo noi sei stato tu". Un uomo che però ha lasciato sulla strada tanti piccoli indizi e che ha corso alcuni rischi. Il corpo di Lucia, infatti, molto probabilmente è stato caricato in macchina all'aperto. Forse in un sacco. Qualcuno avrebbe potuto vedere ma non ha visto.

 

IL CELLULARE - Poi l'errore dell'accensione del cellulare di Lucia il 9 luglio. Due giorni dopo la denuncia di scomparsa. Voleva far pensare che la donna fosse in giro per Marcon, Dekleva. Invece il telefono ha agganciato una cella compatibile con la sua abitazione. Il marito di Lucia, secondo gli inquirenti, ha sempre tentato di convincere le persone più vicine di ipotesi diverse da quelle formulate nell'ordinanza di custodia cautelare.

 

L'AMANTE DI MILANO - Ha tentato con una delle migliori amiche di Lucia Manca di indicare un fantomatico "amante di Milano", ha detto che la mattina del 7 luglio la vittima era uscita per andare a lavorare, cosa non vera, ha addirittura tenuto nascosto per alcuni giorni la scomparsa della moglie alla sua compagna "extraconiugale". Invece tutto viene confutato dalle indagini: Lucia era vestita "da casa" quando è stata ritrovata. Segno che è stata uccisa nella loro abitazione.

"DI' CHE TI HA CHIAMATO" - Lucia aveva scoperto la sua relazione con un'altra donna. Lucia aveva spostato in un conto personale migliaia di euro dal loro conto cointestato. Sempre Lucia aveva manifestato la volontà di andare da un avvocato per la separazione. E allora l'avrebbe soffocata. Esattamente come avrebbe detto, sempre intercettato, all'amante: "Io l'avrei soffocata". Perché non le lasciava vivere la sua relazione con l'amante. La notte dell'omicidio lui avrebbe affermato: "Vedrai che da lunedì cambierà tutto". Ed è cambiato tutto davvero. Per tutti. In più, Dekleva avrebbe chiesto all'amante di dire che Lucia Manca l'avrebbe chiamata per intimarle di smetterla di frequentare suo marito. "Ma come puoi pensare che io dica una cosa del genere!", ha risposto la 48enne.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Renzo Dekleva il "glaciale": il gip: "In carcere perché può uccidere ancora"

VeneziaToday è in caricamento