Cronaca

Rissa e resistenza ai militari, nemmeno i sedativi li calmano: due in manette

Lunga nottata quella appena trascorsa per i carabinieri di San Donà. Arrestati due cittadini marocchini, coinvolti in una zuffa. Ora si trovano in carcere a Venezia

Prima la lite, poi la resistenza agli uomini in divisa. La scorsa notte i militari del Norm di San Donà hanno stretto le manette ai polsi a due cittadini di nazionalità marocchina, E.H.O. di 40 anni e E.H.S. di 33, entrambi domiciliati nella città sul Piave ed in evidente stato di ebbrezza dovuto al consumo smodato di alcol, per i reati di rissa, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

La segnalazione

Tutto è partito dalla segnalazione di un cittadino che ha allertato la centrale operativa del 112. Quando i militari sono arrivati sul posto, nei pressi della stazione ferroviaria, hanno trovato le 5 persone coinvolte nella zuffa: tre si sono date rapidamente alla fuga, mentre i restanti due hanno cominciato ad inveire contro i carabinieri, scagliandosi di fatto contro. A quel punto ai militari non è restato altro da fare che neutralizzarli e ammanettarli.

In caserma

Anche in caserma, tuttavia, la situazione non è cambiata. I due, infatti, hanno cominciato a dare nuovamente in escandescenze, procurandosi lesioni all'interno delle camere di sicurezza. Sedati dagli operatori del Suem 118, le iniezioni non sono bastate per placarne gli animi, tanto che uno dei due si sarebbe scagliato con violenza contro la porta della camera, finendo addirittura per danneggiarla.

In carcere

Viste le circostanze e il pericolo per l'incolumità dei due arrestati, a seguito di richiesta all'autorità giudiziaria, i due connazionali sono stati condotti presso la casa circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia. A seguito della direttissima di questa mattina, il giudice ha convalidato l'arresto, in attesa del rito abbreviato previsto per domani.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rissa e resistenza ai militari, nemmeno i sedativi li calmano: due in manette

VeneziaToday è in caricamento