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Costringeva due giovani a prostituirsi a Jesolo, 35enne finisce in manette

L'uomo è stato arrestato mercoledì scorso. I carabinieri l'hanno visto far salire a bordo le prostitute per poi "scaricarle" in altre postazioni. Nella camera d'albergo anche due grossi coltelli

E' accusato di favoreggiamento della prostituzione aggravato e porto abusivo d'armi Robert Horvath, 35enne di origine ungherese, sorpreso nel tardo pomeriggio di mercoledì a Jesolo mentre faceva salire in auto due giovani ragazze sue connazionali. I carabinieri, in servizio di pattugliamento del territorio, avevano visto le donne, una 22enne e una 27enne, offrire il proprio corpo lungo viale Adriatico. "L'avvistamento" all'altezza del distributore di carburante. I militari, insospettiti, decidono di seguire la Golf, di targa magiara, finché, dopo qualche centinaio i metri, una ospite scende all'altezza della rotatoria di via Francescata per ricominciare a prostituirsi. La seconda in una stazione di servizio poco lontana.

Gli agenti, coordinati dal maresciallo Raffaele Battipaglia, entrano in azione: fermano l'uomo e lo identificano, come le due giovani, che dichiarano di non conoscere il 35enne. All'interno della Golf è stato notato anche un grosso manganello artigianale in legno illegale. I militari quindi decidono di perquisire a fondo sia l'auto, sia la camera d'albergo dove il giovane alloggiava. E in pochi minuti gli indizi l'hanno inchiodato. Oltre a trovare tra gli effetti personali di Robert Horvath due coltelli di grandi dimensioni, è stata accertata la presenza degli effetti personali delle due ragazze che dormivano con lui all’interno della stessa camera.


Il 35enne è quindi finito in manette e accompagnato al carcere di Santa Maria Maggiore, dove tuttora è detenuto.

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