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Sorpreso in auto con la "maria", nascondeva in casa hashish e cocaina: in arresto

A finire nei guai un 20enne di Mira, dedito all'attività di spaccio a Gambarare, nelle zone limitrofe al cimitero. Condannato a 10 mesi di reclusione, dovrà pagare 1000 euro di multa

L'indagine andava avanti da tempo, da quando i militari avevano acquisito notizie in merito al movimento di stupefacente nel centro ambitato di Gambarare di Mira, attorno al parcheggio del cimitero locale, in una zona piuttosto defilata e lontana da sguardi indiscreti. Primi accertamenti facevano pensare che a capo dello "smercio" ci fosse un giovane del posto.

I carabinieri della tenenza di Mira hanno quindi messo in piedi diversi servizi mirati, tra i quali l'ultimo appostamento nella serata di giovedì, quando un'auto ferma nel parcheggio con due ragazzi a bordo ha destato i sospetti degli uomini in divisa, che si sono avvicinati per effettuare un controllo di rito. Impossibile non distinguere, all'interno dell'abitacolo, un forte odore di marijuana, che ha fatto capire ai militari di aver centrato il bersaglio. Uno dei due ragazzi a bordo, J.D.M di 20 anni, di fronte all'evidenza, ha consegnato spontaneamente un grinder, che aveva precedentemente occultato nelle mutande, negando però di possedere altro stupefacente.

Ma il gesto fulmineo non è passato inosservato ai carabinieri. Il ragazzo, infatti, ha prontamente lanciato dal finestrino un sacchetto, finito pochi metri più in là, nelle vicinanze di una siepe. All'interno la "maria". A quel punto i militari hanno voluto approfondire il controllo, prima con la perquisizione personale, poi con quella nell'abitazione del giovane. All'interno della camera da letto e in garage, il pusher aveva occultato diversi involucri, contenenti 6 grammi di hashish e alcuni grammi di cocaina. Inoltre, sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, materiale apposito per il confezionamento delle dosi, nonché 890 euro, con ogni probabilità provento della propria atività illecita di spaccio.

Il ragazzo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante il processo per direttissima è stato condannato a 10 mesi di reclusione e alla multa di 1000 euro, con contestuale sospensione della pena.

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