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Colto in flagrante mentre spaccia due dosi: nasconde 15 ovuli di eroina, 10 nello stomaco

I militari dell'Arma di Mira hanno arrestato uno spacciatore nigeriano di 26 anni. Dopo le segnalazioni dei residenti, hanno attivato un servizio di osservazione in borghese

È stato bloccato dai militari dell'Arma poco distante da casa, intento a cedere delle dosi di eroina ad un tossicodipendente del posto. Brillante operazione dei carabinieri di Mira, che nella giornata di sabato hanno messo le manette ai polsi a A.C., 26enne pusher di nazionalità nigeriana, arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti.

Le segnalazioni

Tutto è nato da diverse segnalazioni giunte ai militari dai residenti di via Lago di Misurina e limitrofe a Oriago, strani movimenti e traffici sospetti che sembravano coinvolgere un cittadino africano. Per questo i carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione in borghese, per cercare di capire meglio quali attività illecite potessero occorrere nella zona residenziale della frazione di Mira. Gli uomini in divisa della locale tenenza hanno individuato subito l'uomo sospetto in via Riviera San Pietro, vicino ad una panchina e intento a parlare al cellulare. Con ogni probabilità stava telefonando al proprio cliente, avvicinatosi poco dopo per effettuare lo scambio di denaro-stupefacente.

Il blitz dei carabinieri

A seguito della compravendita, è scattato il blitz dei carabinieri, che hanno bloccato sia l'acquirente, che si stava dirigendo verso via Sabbiona, sia lo spacciatore. Il tossicodipendente ha subito ammesso di aver acquistato due "palline" di eroina, mentre nelle tasche del pusher sono stati ritrovati 54 euro, provento dell'attività illecita. A seguito della flagranza di reato, le forze dell'ordine hanno esteso i controlli anche all'abitazione del nigeriano, con il supporto dell'unità cinofila della guardia di finanza: all'interno di un piccolo frigo sono così stati ritrovati poi 5 ovuli di eroina, per un peso complessivo di circa 50 grammi, nonché un involucro contenente 12 grammi di marijuana e circa 905 euro in contanti di cui lo spacciatore non è stato in grado di riferire la provenienza, considerato anche il proprio status di disoccupato.

Dieci ovuli nello stomaco

Ma l'attività di polizia giudiziaria non si è fermata qui: i militari, infatti, hanno voluto sottoporre il nigeriano ad accertamenti medici, una tac con la quale è stato appurato che l'africano "custodiva" nel proprio stomaco altri 10 ovuli, probabilmente di eroina. Per il pusher è scattato inevitabile l'arresto per spaccio di stupefacenti, piantonato in ospedale in attesa che il delinquente espellesse il "prezioso" carico di eroina. Continua l'attività di indagine dei militari, il sospetto, infatti, è che il 26enne faccia parte di una rete di spacciatori che operano a Mestre e in altre zone dell'hinterland, un'attività di spaccio ramificata, che necessità di una continua attività di contrasto.

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