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Beccati a spacciare eroina, nascondevano la "roba" sotto la leva del cambio: 2 in manette

L'operazione ad "alto impatto" è stata finalizzata a Marghera, nel pomeriggio di giovedì. A fornire la pista un gruppo di tossicodipendenti che stavano andando a rifornirsi

Stavano pattugliando la zona della stazione di Mestre, quando hanno adocchiato un gruppo di ragazzi, probabilmente tossicodipendenti, che si dirigevano a Marghera sfruttando il sottopasso ferroviario. Gli agenti di polizia, impegnati in quel momento nell'operazione "alto impatto", li hanno seguiti fino ad un parcheggio poco distante, dove hanno avuto la conferma dei propri sospetti. I giovani, infatti, si erano avvicinati ad una Toyota Yaris posteggiata nel park, e a turno scambiavano qualcosa, verosimilmente denaro per stupefacenti, con la persona all'interno dell'abitacolo.

Gli agenti, nel pomeriggio di giovedì, si sono quindi avvicinati rapidamente al veicolo, riuscendo nell'intento di fermare i due ragazzi che occupavano l'automobile, L.V., 32enne romano residente a Mestre, e B.I., 20enne tunisino, in Italia senza fissa dimora. Quest'ultimo, nell'intento di farla franca ha gettato al vento le banconote che aveva in mano e ha provato la fuga. Un tentativo disperato ma vano, in quanto uno dei poliziotti lo ho braccato, nonostante avesse cercato di divincolarsi.

Ad una prima analisi dell'automobile, gli operatori hanno subito rilevato un sacchetto di cellophane appoggiato sulla leva del cambio, con all'interno 29 involucri di nylon di differenti colori, contenenti un totale di 35,6 grammi di eroina. Ma ad una perquisizione più approfondita del mezzo, gli agenti hanno rinvenuto un ulteriore sacchetto, con 25 involucri in nylon contenenti 54,78 grammi di sostanza stupefacente. Il nascondiglio, innovativo, non è sfuggito alle forze dell'ordine: gli spacciatori avevano nascosto infatti la "roba" sotto la leva del cambio, all'interno di un vano parzialmente chiuso con un coperchio in plastica. Al contempo, i poliziotti sono riusciti a fermare anche uno dei tossicodipendenti che si era appena rifornito dai pusher, un 20enne di nazionalità straniera. Alla luce dei fatti, tutti e tre sono stati condotti al locale commissariato di polizia.

In considerazione della quantità di droga sequestrata, e i numerosi precedenti a carico dei due pusher, sempre legati allo spaccio della droga, il P.M. ha disposto per entrambi l'arresto: il 20enne si trova ora nelle celle di sicurezza della Questura, mentre al 32enne romano sono stati imposti i domiciliari nella sua abitazione di residenza.

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