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L'impronta digitale incastra i criminali: due in arresto per la violenta rapina in casa a Bojon

Operazione dei carabinieri. Entrarono nell'abitazione e colpirono un'anziana con il calcio della pistola, quindi la fuga coi soldi. Uno dei due, individuato, ha fatto il nome del complice

Pistola alla mano, erano entrati nell'abitazione di due anziani a Bojon di Campolongo Maggiore e poi, con la violenza, li avevano neutralizzati per avere campo libero. Ora, dopo oltre 8 mesi, sono stati entrambi assicurati alla giustizia. I carabinieri del neclueo investigativo provinciale di Venezia e della compagnia di Chioggia hanno arrestato L.M., 47enne italiano di Cittadella (Padova) e P.I.R., 32enne romeno con dimora a Grantorto (Padova), entrambi pregiudicati, ritenuti responsabili della rapina.

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Irruzione armata

L'episodio il 15 aprile: i due avevano suonato alla porta dei malcapitati, facendosi aprire con il pretesto di chiedere delle indicazioni stradali. Quindi l'irruzione, a volto scoperto. Uno aveva immobilizzato la donna, colpendola alla testa con il calcio della pistola, l'altro aveva chiuso il marito nel bagno. Avevano rovistato alla ricerca di denaro, trovando dei contanti sotto il materasso e all'interno di alcuni vasetti di vetro riposti nel sottotetto. Nascondigli che gli anziani pensavano sicuri. In tutto circa 30mila euro. Infine la fuga.

Impronta digitale

Dopo la denuncia sono scattate le indagini dei carabinieri, coordinate dal Pm Carlotta Franceschetti. Le verifiche all'interno dell'abitazione hanno permesso di trovare un'impronta digitale, riconducibile (grazie al contributo del Ris di Parma) al primo dei rapinatori, L.M.. Anche in virtù di ulteriori prove raccolte, è stato arrestato il 3 ottobre su ordine di custodia cautelare in carcere e portato a Santa Maria Maggiore. È stato lui stesso, durante l'interrogatorio di garanzia, a fare il nome del complice, indicandolo come colui che aveva colpito l'anziana con l'arma. Quest'ultimo nel frattempo aveva fatto ritorno in Romania. È stato individuato nelle settimane successive e catturato su mandato di arresto europeo, in attesa di estradizione.

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