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Ruba all'Ipercoop e scaraventa a terra la guardia: in carcere

Lunedì un 40enne ha cercato di andarsene dal centro "Piave" di San Donà con due paia di scarpe senza averle pagate. Fermato dai carabinieri

Aggredisce l'addetto alla sicurezza, il furto si trasforma in rapina. È finito in manette K.Y., marocchino senza fissa dimora fermato lunedì pomeriggio dai carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di San Donà di Piave.

L'uomo, di 40 anni, era stato intercettato poco prima durante un tentativo di furto all'Ipercoop del centro commerciale "Piave" di San Donà: lì si era impossessato di una borsa a tracolla, dentro la quale aveva riposto un paio di scarpe prelevato da un espositore, dopo averne indossate un secondo paio, in sostituzione delle ciabatte con cui era entrato. Poco dopo si è avvicinato all’uscita riservata ai clienti privi di spesa e, giunto il momento ritenuto più propizio, ha attraversato le barriere antitaccheggio che si sono immediatamente attivate.

A quel punto il ladro ha cominciato a correre in direzione del parcheggio, venendo quasi subito raggiunto da una guardia giurata in servizio all’interno del punto vendita. Lo straniero, però, determinato a fuggire, ha aggredito l’addetto alla sicurezza spingendolo con violenza e facendolo cadere a terra. Raggiunta l’uscita è quindi fuggito nelle campagne circostanti, convinto ormai di essere riuscito a farla franca.

Così non è stato: il personale del supermercato nel frattempo aveva allertato il 112, intervenuto in zona con una delle pattuglie del nucleo operativo radiomobile che poco dopo ha rintracciato l'uomo in una via poco distante. Le immagini del sistema di videosorveglianza e la refurtiva trovata interamente in suo possesso hanno tolto ogni dubbio sul suo coinvolgimento, così il 40enne è stato arrestato per il reato di rapina e trattenuto per la notte nella camera di sicurezza della caserma di via Carbonera. Martedì mattina il rito direttissimo, al termine della quale il giudice ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere fino al 20 agosto, giorno fissato per la prossima udienza, allo scadere dei termini per la difesa richiesti.

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