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Latitante da oltre 2 anni, continuava nella sua attività di spaccio: pedinato e arrestato

Condannato a tre anni e mezzo, il 36enne albanese è stato pedinato dai carabinieri e arrestato. Era in possesso di passaporto e patente di guida con generalità false

Continuava nella propria attività di spaccio nonostante una condanna di 3 anni e mezzo da scontare in carcere. L.A., 36enne senza fissa dimora originario dell'Albania, alla fine, è finito in carcere a Venezia, bloccato dai carabinieri del nucleo radiomobile di San Donà. L'uomo, che per due anni era riuscito a far perdere le proprie tracce, era stato condannato in via definitiva nel 2015, per reati consumati tra il 2008 ed il 2009.

Il pedinamento e l'arresto

I militari sospettavano da tempo che il 36enne continuasse nella sua attività di spaccio, e le indagini li avevano portato negli ultimi giorni a risalire all'automobile utilizzata normalmente dal latitante. Nella serata di mercoledì, poi, dopo un lungo pedinamento, i carabinieri sono riusciti a bloccare l'uomo nel territorio di Noventa di Piave, appurando come l'albanese fosse riuscito a farla franca fino a quel momento grazie ad un passaporto ed una patente di guida palesementi falsi.

In carcere

Ma gli uomini in divisa conoscevano bene il volto dell'uomo, e non si sono fatti ingannare. Il conseguente fotosegnalamento non ha lasciato scampo all'arrestato, dal momento che le impronte digitali hanno confermato la sua vera identità. Al termine degli accertamenti di rito, per lui si sono spalancate le porte della casa circondariale di Venezia.

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