Perseguita la ex e incendia le auto dei suoi conoscenti, arrestato

L'uomo, 56enne, insieme a un complice (anche lui ammanettato), ha compiuto una serie di danneggiamenti nei confronti della vittima e della madre di quest'ultima

Dedicava le sue giornate a percorrere in macchina le vie di residenza dell’ex compagna a Mira, e della madre a Marghera, con l’unico scopo di controllarle. E non si limitava a questo, anzi. Negli ultimi mesi ha incendiato cinque auto nel quartiere in cui vive la sua ex, delle quali una di una collega di lavoro della donna. E ha compiuto una serie di danneggiamenti nell'abitazione della vittima e dei suoi vicini di casa: minacce scritte con la vernice, incendi degli scuri delle finestre di casa, il furto del contatore del gas. Gli agenti del commissariato di Marghera sabato pomeriggio hanno messo fine all'incubo vissuto da una donna, arrestando il suo stalker: S.G., veneziano di 56 anni. Insieme a lui è stato arrestato anche un complice, D.P., 24enne nato nel Trevigiano ma residente a Marghera, che al momento del fermo si trovava in sua compagnia auto. 

Le minacce e le persecuzioni

Dalle indagini è emerso che i due si sono resi responsabili di una lunga serie di intimidazioni, minacce e danneggiamenti anche gravi ai danni di due donne: la ex di S.G. e la madre. S.G. era già stato denunciato diverse volte negli scorsi mesi dalla sua ex compagna, che stava vivendo un incubo di molestie dietro alle quali sospettava ci fosse proprio l’uomo. Le verifiche della polizia hanno permesso di ricostruire la preoccupante frequenza di passaggi dell’uomo sotto casa della vittima: sono contati anche 14 passaggi in una sola ora. Negli ultimi giorni gli agenti avevano intuito che la situazione stava per degenerare e non hanno mai perso di vista il 56enne nelle sue "ronde" nel quartiere della vittima. L’uomo, dopo aver passato l’intero pomeriggio di sabato a “fare la  posta” sotto casa della sua ex a Mira, in serata si è portato a Marghera presso l’abitazione della mamma della sua ex, e qui è stato raggiunto da D.P., suo complice.

Sassi contro la finestra della suocera

Intorno alle 21 i poliziotti appostati hanno notato il 56enne arrivare a piedi e  soffermarsi a guardare le finestre dell’abitazione della ex suocera; dopo aver proseguito per pochi metri, era ritornato indietro insieme al complice per guardare ancora intensamente il palazzo. Ad un tratto, il giovane, dopo aver indossato un paio di guanti neri, ha scagliato con violenza due grossi sassi verso la finestra della camera da letto dell’abitazione, per poi tentare la fuga. Gli agenti si sono messi subito all’inseguimento, bloccando subito i due uomini, che sono stati arrestati. A seguito dell’udienza di convalida, nei confronti del 56enne è stata applicata la custodia cautelare in carcere, mentre per il complice è stato disposto il divieto di avvicinamento alle due signore. I poliziotti, oltre ai due grossi sassi lanciati, hanno sequestrato anche altro materiale, tra cui altre pietre trovate nell'auto, una grossa tronchese e un taglierino. 

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