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Si masturbava da mesi con falli finti davanti casa di una 30enne, arrestato

All'alba di martedì un operaio 60enne di Sambruson è finito in manette con i pantaloni abbassati. Il suo show era a favore delle telecamere installate dalla vicina di casa, esasperata dall'uomo

Aveva perso completamente la testa per la vicina di casa 30enne. Ma forse il termine "perdere la testa" è riduttivo. E' stata un'escalation della follia per un operaio 60enne di Sambruson, che l'ha portato a non avere più freni inibitori o pudore. L'incubo per la donna, sposata e con figli, si è concluso alle 6.30 di martedì, quando i carabinieri hanno arrestato lo stalker con i pantaloni abbassati davanti alla sua casa. Proprio così, con i pantaloni  abbassati e a favore di telecamera. L'uomo dovrà rispondere di atti osceni aggravati e atti persecutori e ora si trova ai domiciliari in attesa di giudizio.

Tutto è cominciato nel luglio 2011, quasi un anno fa. Il 60enne si era invaghito della giovane donna che le viveva accanto e aveva iniziato a scriverle dei messaggi d'amore sul lunotto della macchina. Dapprima frasi anonime d'affetto, poi sempre più volgari. Fino a sfociare "nell'hard". La vittima di queste attenzioni, esasperata, anche perché passavano i mesi e queste scritte non cessavano, ha deciso a inizio 2012 di installare delle telecamere nella sua abitazione rivolte verso la sua auto, parcheggiata di fronte.

 

Sospettava già delle occhiate del vicino, ma voleva avere le prove. E le prove sono presto arrivate. I filmati, lungi dal costituire un deterrente per l'operaio, hanno addirittura acuito la sua follia. Da quel momento in poi, infatti, oltre ai messaggi sul vetro della macchina, l'uomo puntualmente quasi ogni mattina verso le 6.30 si masturbava in mezzo alla strada davanti alla finestra della casalinga, a favore di telecamera. In modo da poter essere visto e rivisto nelle registrazioni. A volte, poi, per aggiungere "pepe" al suo "spettacolino" si aiutava con dei falli finti.

La 30enne una settimana fa non ce l'ha fatta più e si è rivolta ai carabinieri della Tenenza di Dolo che, visionando le "prove" di cui la donna era in possesso, all'alba di martedì hanno atteso che l'uomo iniziasse il suo show per poi ammanettarlo. Con i pantaloni calati. Ora per lui si profilano dei domiciliari "difficili", dovendo convivere con la moglie e i figli.

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