menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ubriachi, seminano scompiglio nell'hotel e poi resistono all'arresto

Due uomini fermati mercoledì pomeriggio a Caorle, avevano alzato troppo il gomito: erano già passati a molestare i clienti di un altro locale

Vanno di locale in locale in preda ai fumi dell'alcol, prendendosela con clienti e dipendenti. Dopodiché, non paghi, cercano di resistere ai carabinieri. Così mercoledì pomeriggio sono scattate le manette per due ucraini di 36 e 25 anni, fermati dai militari della stazione di Caorle dopo una segnalazione partita alle 13.15 e proveniente da un albergo di via Lungomare Trieste.

Secondo quanto riportato dai testimoni i due, evidentemente alterati, si erano introdotti nella struttura e si erano diretti nelle cucine: qui, senza motivi apparenti, avevano iniziato a filmare con gli smartphone il personale addetto alla cucina. Invitati ad andarsene, avevano reagito con prepotenza ed arroganza e si erano rifiutati di lasciare il posto, urlando e agitandosi in maniera scomposta. Solo dopo molta insistenaza si era riusciti ad allontanarli, anche se i due, nel guadagnare l’uscita, avevano intenzionalmente colpito con la porta uno degli inservienti. Fortunatamente, senza conseguenza.

Così i militari si sono messi alla caccia dei due: l'inseguimento non è durato molto, dato che sono stati trovati in un altro esercizio pubblico poco distante, dove già avevano cominciato a importunare gli avventori. Alla richiesta dei carabineri di esibire i propri documenti i due si sono scaldati ancora di più, cercando di sottrarsi al controllo. Si è quindi deciso di accompagnarli in caserma (anche perché uno dei due i documenti non li aveva), ma loro proprio non volevano saperne di salire sull'auto di servizio: c'è stata una breve colluttazione, poi finalmente sono stati bloccati e arrestati. Dopo controlli approfonditi si è scoperto che il più vecchio, residente a Udine, era già pregiudicato, mentre il 25enne, residente in Ucraina, risultava incensurato. Sono stati rimessi in libertà, in attesa del rito direttissimo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

L'assist del comandante: «Sì alle uscite nel rispetto delle regole»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento