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Arriva l'ultima barriera del Mose al Lido, poi tutti i cassoni in posizione

Giovedì sera sarà posizionata l'ultima paratia all'interno dello spazio predisposto. "Lavori puntuali", dichiara il Consorzio Venezia Nuova

Il Mose scalpita. E lo fa in linea con la tabella di marcia prevista. Ad annunciarlo è il Consorzio Venezia Nuova, sottolineando che giovedì è arrivato nel canale di San Nicolò l'ultimo cassone che andrà a formare la barriera alla bocca di porto del Lido che dovrà proteggere la città dall'acqua alta. Intorno alle 20.30, infatti, in corrispondenza dell'ultima nave prevista in uscita, il cassone "di spalla" movimentato da mercoledì verrà collegato alle ancore e affondato nello suo spazio. In questo modo si chiuderanno i lavori di posizionamento della barriera di Lido Sud. Le misure della struttura in cemento armato sono imponenti: è alto 25 metri, per una superficie di 60,2 metri per 20 metri (quasi come tre campi da basket). Il peso del cassone è di poco superiore a 13mila tonnellate.

L'operazione è eseguita in fase lunare di quadratura, ossia di minima escursione di marea e di condizioni meteo ottimali. L'affondamento, infatti, avviene nel periodo di inversione della marea, quando la corrente è quasi nulla. Il cassone cala alla velocità di 40 centimetri al minuto e raggiunge il fondo marino dopo una discesa di circa un'ora. Il movimento viene controllato con tolleranze inferiori al centimetro. A quel punto, a circa 24 metri di profondità, gli operatori affiancano e giuntano la struttura agli altri cassoni. Termina così tutta la fase di installazione dei nove cassoni (sette di alloggiamento e due laterali, di spalla) previsti per la barriera del Lido.

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