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Arrivano i "rinforzi": Esercito a Mestre e musei osservati speciali

Riunione in prefettura. I 105 nuovi agenti operativi già da giovedì. Lotta al degrado e a San Marco cecchini sui tetti e varchi con metal detector

"Le forze di sicurezza saranno visibili, ma non vogliamo oltrepassare un limite oltre il quale poi si genera allarme sociale". Il giorno seguente all'annuncio del ministro dell'Interno Angelino Alfano ("a Venezia arriveranno 105 agenti in più") è stato convocato un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Perché i rinforzi sono utili, certo, ma serve anche capire come sfruttarli. Verso mezzogiorno, dunque, i responsabili delle forze dell'ordine si sono seduti attorno a un tavolo in prefettura per decidere il da farsi. Molteplici le questioni sul tavolo: in primis l'apertura della porta santa del 13 dicembre a San Marco e i successivi grandi eventi previsti in centro storico. In mesi certo non propriamente "tranquilli". Dopodiché si è parlato a lungo anche di terraferma. Delle note zone in cui serpeggiano microcriminalità e degrado. "Le persone si renderanno conto anche visivamente di questo rafforzamento - afferma il prefetto - Nelle prossime ore si riunirà un tavolo tecnico sotto il coordinamento del questore per definire la distribuzione del personale". 

Operazione "Venezia sicura", ma pure "Natale sicuro", visto che di fronte al prefetto era seduto il sindaco Luigi Brugnaro, che punta molto sul periodo natalizio per far "risorgere" Mestre e l'hinterland: "Sarà bella blindata", ha sottolineato il primo cittadino. Ma come? Su questo fronte la novità principale sarà l'arrivo di un cospicuo contingente di militari dell'Esercito. "Quarantacinque, che si aggiungono ai cinquanta già operativi", ha affermato Cuttaia. Ciò permetterà di concepire operazioni che vadano al di là del progetto "strade sicure", anche in terraferma. "E' un'opportunità in più, anche se i militari si devono sempre appoggiare ai Corpi di forze dell'ordine", ha spiegato il titolare di Ca' Corner. Lieviteranno dunque le tipologie di divise nelle zone calde di Mestre e Marghera, come via Piave o via Fratelli Bandiera.

Inevitabile, poi, che la preoccupazione principale ora si concentri soprattutto sulla minaccia terroristica in laguna. Per questo motivo venerdì prossimo sarà convocato un nuovo comitato cui saranno invitati anche i responsabili di tutti i musei cittadini. Come già annunciato dal sindaco Brugnaro, si stringeranno le maglie dei controlli agli accessi. Per questo motivo la Prefettura intende fare il punto della situazione, impartendo poi delle nuove linee guida univoche che con ogni probabilità dovranno essere recepite da tutte le strutture ("saranno individuati degli spazi appositi per controllare eventuali volti nascosti dal velo", aveva spiegato Brugnaro). Sicurezza "passiva", ovvero varchi e controlli anche con metal detector.

Dopo la riunione di martedì pomeriggio il nuovo impianto operativo entrerà a regime entro 48 ore. Il tempo di aggiustare turni e gerarchie. "In campo" anche i dieci agenti in più della polfer e i rinforzi anche alla polizia di frontiera: treni e navi osservati speciali, ma anche lotta allo spaccio nella zona del Piraghetto. Giro di vite anche sul controllo degli ospitati nelle strutture ricettive (dagli alberghi ai b&b). Oramai gli appelli a una collaborazione civica del prefetto si susseguono in maniera periodica: "Sappiate che se qualcuno che ospitate combina qualche malanno e non lo registrate, questo è un reato penale - dice Brugnaro, rivolgendosi direttamente agli operatori turistici - Per questo per quanto ci compete abbiamo inasprito le pene".   

Solo dal controllo il più minuzioso possibile dei flussi di persone, è la convinzione di Ca' Corner, si potranno disinnescare eventuali minacce. Soprattutto durante il periodo di Carnevale e del Giubileo. In questo senso i funerali di Valeria Solesin hanno costituito un banco di prova importante: "Ci adegueremo in tempo reale alle esigenze di sicurezza - ha spiegato il prefetto - per ora l'organizzazione degli agenti in piazza sarà simile". Tradotto: la gente si abitui a vedere forze dell'ordine sui tetti del Correr e vicino alla Torre dell'Orologio, oltre che varchi chiusi e controlli agli accessi anche con metal detector. E' il Carnevale ai tempi del terrorismo. 

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