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Emergenza profughi continua, in Veneto sono in arrivo in altri 2mila

Riunione in Prefettura a Venezia di coordinamento per tutta la regione. Lasciata perdere la strada degli hub: "Niente edifici pubblici idonei"

L'emergenza profughi continua a tenere banco. Inevitabile che sia così, visto che gli sbarchi continuano e di conseguenza anche gli arrivi nella nostra provincia di migranti in fuga da guerre e persecuzioni. Nel pomeriggio di giovedì, dunque, si è riunito in prefettura il tavolo di coordinamento regionale istituito proprio per cercare di fronteggiare la "marea" di arrivi, che sarebbe di oltre duemila presenze nelle prossime settimane.

Anche se i posti letti ormai si fa sempre più fatica a trovarli. In più è stato ufficializzato che la strada degli "hub" non sarebbe più percorribile, a dispetto di un modello di "accoglienza diffusa" che sta diventando sempre più saturo. Per questo motivo, a parte per le province di Belluno e di Rovigo, che hanno raggiunto le loro rispettive quote, dalla Prefettura è stato lanciato un nuovo appello ad albergatori e ad associazioni del privato sociale, sia in ambito laico che religioso: servono posti letto. E servono subito.

Anche perché i migranti in procinto di raggiungere il Veneto sarebbero 2.286. "Al riguardo, è stata riconfermata l’applicazione del criterio di riparto proporzionale alla popolazione residente in ciascuna provincia - spiega Ca' Corner - ma è stata rilevata l'inesistenza o l'indisponibilità pressoché totale di edifici pubblici inutilizzati".

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