menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Attracca la nave da crociera israeliana: cecchini e mezzi antisommossa in Marittima

Terminal osservato speciale per due giorni per la presenza della "Golden Iris", che fa parte della compagnia "Mano Maritime". Domenica sera livello d'allerta innalzato da 1 a 2

Marittima osservata speciale a partire dalle 20 di domenica sera, quando ha attraccato la nave da crociera "Golden Iris". Risultato: cecchini in posizione strategica e mezzi antisommossa delle forze dell'ordine. Il livello di allerta (e quindi di sicurezza) per quanto riguarda la banchina in cui l'imbarcazione sosterà per due giorni, ripartendo martedì prossimo, è stato innalzato da 1 a 2. Quando 3 sarebbe il livello massimo. In quel caso in pratica la Marittima "chiuderebbe". 

Non che la nave da crociera appena arrivata abbia qualcosa di particolare per com'è costruita o ciò che offre: 8 ponti, area divertimento, ristoranti, 1.500 ospiti più l'equipaggio. Insomma, tutto ciò che serve per garantire una vacanza all'altezza. Il "problema", se così si può chiamare, è che la "Golden Iris" è di proprietà della compagnia "Mano Maritime". Una società israeliana. Per questo le maglie dei controlli in chiave antiterrorismo si sono inesorabilmente strette. Nulla viene lasciato al caso: alla banchina 117 (poi l'imbarcazione è stata spostata al terminal 123) gli accertamenti sono continui per garantire la sicurezza degli ospiti, i quali intanto si godono 24 ore da sogno nel capoluogo lagunare. La nave prevederebbe anche un proprio servizio armato a bordo da parte di personale di sicurezza israeliano.

L'imbarcazione fu costruita negli anni settanta per la Cunard Line con il nome di Cunard Princess. Nel 1995 venne acquistata dalla Msc Crociere e chiamata Rhapsody. Nell'aprile 2009 venne venduta alla Mano Cruises. L'imbarcazione batte bandiera panamense ed è lunga 148 metri, con larghezza massima di 23 metri. La stazza lorda è di 16.852 tonnellate. Il suo viaggio è partito il 25 ottobre scorso da Haifa, in Israele. La nave ha poi fatto tappa a Souda, in Grecia, Corfù, isola ellenica, Bari e, infine, a Venezia. In cui è scattato il protocollo di sicurezza ad hoc fino alla ripartenza, avvenuta nel pomeriggio di lunedì.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sì al turismo, «strategico per la ripresa economica». Adesioni di cittadini e operatori

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento