Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Assalto ai trasporti pubblici, lunghe code e attese per visitare Venezia e le isole

Centro storico, Murano e Burano gettonati. I visitatori non demordono e si creano lunghe file alla stazione e alle Fondamente Nove fin dal mattino. Più pesante la situazione sul ferry boat

Un'immagine delle attese a Murano

Presa d'assalto della città lagunare e isole anche domenica con migliaia di visitatori e passeggeri dei mezzi pubblici a far pressione sui servizi in laguna. Ingressi in città ormai sempre sopra i 50-60 mila, sia sabato che domenica, complici i tanti eventi ma anche semplicemente le giornate di sole e tempo stabile. Non c'è foto di code agli imbarcaderi che faccia desistere famiglie e compagnie dall'organizzare gite e passeggiate a Venezia, Murano, Burano. I mezzi pubblici appaiono sempre più in difficoltà a reggere una così imponente domanda di servizi di mobilità. I residenti sfogano sui social la propria esasperazione, i dipendenti si preparano al sesto sciopero dall'inizio dell'anno: quello di 24 ore indetto il primo giugno. I turisti comunque non mancano.

È una grande opportunità. Dell'importanza del ritorno del turismo in città si è discusso per mesi, come premessa necessaria alla ripresa. Ma per cogliere il momento propizio è necessario poter di intercettare la domanda che è tornata. Per un servizio pubblico che garantisce il diritto alla mobilità dei cittadini e ha bisogno di funzionare tutto l'anno, mentre sta attraversando una profonda crisi, questa stagione e il post Covid sono un'occasione imperdibile. Da qui a ottobre il calendario di eventi è fitto a Venezia. La campagna di vaccinazione sta aiutando a ripartire e lo slancio a riprendere le fila della vita quotidiana, recuperando quei momenti di socialità e vita all'aria aperta di cui ci si è a lungo privati, è straordinario e spontaneo. Coglierlo può essere un vantaggio, pensando a modalità ordinate per garantire a tutti di fruire di un patrimonio d'importanza universale come Venezia.

Stamattina il caos è cominciato sul ponte della Libertà, verso piazzale Roma. Garage pieni e polizia locale a deviare il traffico verso il Tronchetto. Poi code lunghe, infinite. Polemiche, contestazioni, arrabbiature e post Facebook di sfogo. Ritardi e gente a terra per la capienza ridotta in base alle norme anti Covid sono ancora all'ordine del giorno. Ed è solo l'inizio della stagione. Caricare bici o macchine a bordo del ferry per una scampagnata a Pellestrina è una missione titanica. Visitatori intrepidi continuano ad affrontare i disagi con rassegnazione. Per i residenti è diventato un calvario. Non è andata meglio agli imbarcaderi per le isole. A Burano e Murano le file in attesa sono state impressionanti, come si vede dalle immagini. Sono di nuovo intervenuti gli agenti della polizia locale a Burano, in base a una segnalazione, e hanno chiesto di provvedere con corse e pontoniere perché loro non potevano restare in presidio tutto il giorno. Tensioni e risse sfiorate, assembramenti ripetuti. L'azienda ha spiegato attraverso i social che tutti i mezzi e gli uomini a disposizione sono stati impiegati e le corse rinforzate. Ma sembra non bastare. 

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