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Divario tra sicurezza e privacy: albergatori veneziani al lavoro per trovare l'equilibrio

Convegno venerdì a Ca' Sagredo organizzato da Ava, che apre così un ciclo di incontri di approfondimento su alcuni dei temi più delicati e sentiti dagli operatori del turismo

Da un lato c'è il bisogno di sicurezza, quindi la necessità di avere informazioni, approfondire e controllare, dall'altro c'è la privacy. Difficile coniugare sacrosante esigenze per chi di mestiere opera nel turismo. A Ca' Sagredo è iniziato venerdì un ciclo di incontri formativi e di approfondimento che riguardano alcune tra le tematiche più sentite dagli albergatori, organizzato da Ava (associazione albergatori veneziani).

Forze dell'ordine

"La sinergia tra albergatori e polizia di Stato è uno strumento importantissimo – ha sottolineato Claudio Scarpa, direttore di Ava -, che ha dato finora ottimi risultati anche in funzione della percezione della sicurezza che colgono i turisti in visita nella città storica. Una collaborazione che va sempre più integrata e migliorata". Al convegno sono intervenuti anche Federica Bonafaccia, responsabile dell’ufficio legale di Federalberghi Italia, la prima dirigente della divisione di polizia amministrativa, Barbara Rigo, la Questura di Venezia, Francesco Boemo in relazione alle delicate tematiche di protezione dei dati personali in vista del Regolamento Europeo di prossima applicazione.

Dati sensibili e codice nazionale

Sul tavolo le diverse particolarità che possono mettere in difficoltà gli operatori sulle modalità di trasmissione dei dati alla Questura. Sono stati approfonditi alcuni aspetti particolari della normativa in relazione alla durata del soggiorno, alla validità dei documenti nazionali ed esteri ed infine le problematiche relative al trattamento dei dati dei clienti, anche in relazione all’utilizzo di nuove tecnologie. Nell’ottica di una collaborazione sempre più stretta, anche in vista delle future visite di personalità illustri come quella di Papa Francesco, ad esempio, i rappresentanti della Questura  si sono resi disponibili a ricevere dei quesiti ulteriori che verranno raccolti ed inviati dall'associazione. Per la parte relativa alla Privacy, invece, Federalberghi convocherà un gruppo di lavoro nazionale per esprimere alle autorità le criticità emerse in fase di allineamento al Regolamento Europeo per le imprese turistiche, con particolare riferimento alla possibile adozione di un codice di condotta nazionale. 


 

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